San Patrignano accoglie persone condannate per reati connessi alla tossicodipendenza, dando loro la possibilità di svolgere un percorso di recupero e reinserimento sociale alternativo alla detenzione.
In questo modo, dal 1980 ad oggi, sono stati trasformati in programmi educativi quasi 35 secoli di carcere e sostituiti con provvedimenti di affidamento in prova ai servizi sociali e di arresti domiciliari in comunità, con un risparmio per lo Stato di oltre 110 milioni di euro.
Ma sono ancora moltissimi (oltre 15 mila) i tossicodipendenti cui è negato dall"assenza di strutture disponibili ad accettarli, il diritto sancito dalla legge di scegliere un cammino alternativo alla detenzione. Per questo è fondamentale che San Patrignano possa ampliare le proprie capacità di accoglienza.
Assistenza legale
L’ufficio legale della Comunità si occupa di affiancare i ragazzi accolti in tutti i problemi di carattere giudiziario, penale e civile, che rappresentano, spesso, il doloroso portato della tossicodipendenza. Udienze penali, quindi, ma anche cause civili, composizioni extragiudiziali e pratiche di carattere legale anche legate ad affidamenti di figli, procure ed aspettative lavoro.
La struttura gestisce inoltre i rapporti con gli assistenti sociali che, a vario titolo (VE.PE., Prefettura, C.S.S.M., Trib. Minorile), incontrano quotidianamente i loro assistiti e con le Forze dell’Ordine per notifiche ad ospiti della Comunità.



