Tante medaglie per un grande concorso

Un film si sceglie, anche e soprattutto, per i nomi degli attori in cartellone. Succede così anche a un concorso d’equitazione, dove le star sono i cavalieri e i successi che hanno ottenuto nella loro carriera, sono i premi “Oscar” che attirano il pubblico sulle tribune del campo gara.

E al CSI5* di San Patrignano scenderanno in campo qualcosa come 48 medaglie tra ori, argenti e bronzi conquistati tra Olimpiadi, Campionati del mondo ed Europei.
Ad aprire la lista dei plurimedagliati è il fuoriclasse tedesco Ludger Beerbaum con ben 19 podi, unico atleta al mondo a avere ottenuto almeno un oro in tutte e tre le grandi competizioni internazionali, seguito dal suo connazionale e compagno di scuderia Marco Kutscher, bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004 su Montender, un binomio che si è aggiudicato anche l’oro individuale e a squadre all’Europeo del 2005 sul campo di San Patrignano.

Con loro un altro tedesco Christian Ahlmann che si presenta con un labo dìoro contenente 6 podi mentre l’irlandese Jessica Kuerten si presenta con l’oro per team di Arnhem ’94. Invece i due campioni olandesi Albert Zoer e Jeroem Dubbeldam saltano “appesantiti” rispettivamente da 3 e 6 medaglie, più leggero il loro compagno di squadra Leon Thijssen con il bronzo per nazioni di Sanpa 2005.

L’elvetico Beat Mandli offre, invece, il contributo di 3 piazzamenti, sempre con il suo indimenticabile Pozitano, e di una vittoria in Coppa del Mondo, la svedese Helena Lundback il suo argento mondiale di Jerez de la Frontera e il norvegese Geir Gulliksen il terzo posto di Pechino 2008.
Ma le “stelle” del concorso non vengono solo dal firmamento internazionale e anche gli azzurri offrono il loro contributo alla qualità del concorso. Gli italiani si presentano infatti ai nastri di partenza con, gli argenti a squadra di Windsor: Natale Chiaudiani, Giuseppe D’onofrio e Juan Carlos Garcia. Garcia, unico cavaliere nella storia dell’equitazione a poterlo fare, contribuisce anche con l’argento nella prova continentale di completo di Fontainebleau 2009. Nessun prima di lui aveva mai ottenuto un simile risultato.