12 punti programmatici per un mondo più sostenibile

Moratti e Attali per Economia Positiva

«Serve un impegno diretto delle singole persone, delle singole comunità, delle singole imprese, dei singoli territori, delle singole amministrazioni e istituzioni, ciascuno per le proprie possibilità e senza deleghe o aspettative rispetto all’impegno di altri», hanno spiegato ed evidenziato come elemento cruciale Letizia Moratti, cofondatrice della Fondazione San Patrignano e Jaques Attali, presidente di Planet Finance Grup, in conclusione dei lavori.
«Il cambiamento è innanzitutto il risultato dell’azione diretta di ognuno di noi. Il prerequisito per percorrere la strada verso l’ economia positiva è prima di tutto la capacità individuale di pensare in termini positivi. L’ economia positiva è un approccio culturale, prima ancora che un modello di organizzazione dell’ economia e della società».

Sono quindi 12 le azioni che il Movimento per l’ economia positiva intende portare avanti nel corso del 2015 e che saranno oggetto di valutazione del forum 2016:

1. Prosecuzione e/o completamento delle azioni dello scorso anno scorso. In particolare:
a. Insistere perché l’ economia generata dal Terzo Settore e dal Volontariato sia inserita negli indicatori di computo del PIL. Il presupposto perché possa accadere è intanto la revisione della decisione comunitaria di inserire le attività illegali tra quegli stessi indicatori nei criteri di misurazione del PIL dei paesi UE.
b. Implementare l’indice di positività dell’ economia come strumento di pianificazione e di valutazione delle politiche economiche dei governi e delle pubbliche amministrazioni.
c. Proseguire l’azione volta a inserire obiettivi di Economia positiva nella mission delle imprese.
agire per il cambiamento se non viene garantita innanzitutto la sicurezza e la protezione rispetto alla violenza, alle violazioni e alle prevaricazioni da parte di individui o organizzazioni più forti.

2. Educazione e formazione per lo sviluppo delle potenzialità delle persone;

3. Diffusione alle scuole primarie delle best practice internazionali per aumentare il livello di «competenza umana».

4. Supporto alla concretizzazione delle azioni proposte dal mondo universitario volte all’introduzione di corsi coerenti con i principi dell’ Economia Positiva.

5. Diffusione delle best practice internazionali per lo sviluppo del Lifelong Learning; un esempio è quello di Alexandre Jost, fondatore de “la Fabrique Spinoza”, che promuove la diffusione di una condizione di benessere per i lavoratori all’interno delle aziende.

6. Promozione di politiche e implementazione di azioni finalizzate alla riduzione della povertà e aumento della sicurezza.

7. Diffusione delle best practies realizzate dal mondo imprenditoriale per la difesa il benessere e lo sviluppo del territorio (esempi quale Zegna, Della Valle, Decaux).

8. Impegno nella transizione dal Social Welfare al Potential Welfare.

9. L’Empowerment delle donne (impegno di Valore D), non solo come elemento di progresso civile, ma come leva fondamentale in sé di promozione dell’ Economia Positiva grazie al sapere, alla cultura, all’approccio specifico delle donne, diverso da quello degli uomini e, pertanto, capace di arricchire l’azione collettiva dell’intero genere umano.

10. Difesa dell’ambiente, innanzitutto mediante la sensibilizzazione ai temi del Climate Change. La Elephant Action League di Andrea Crosta – che a partire dalla propria formazione di attenzione all’ambiente si impegna in maniera proattiva per difendere gli animali a rischio estinzione – è un esempio che potrebbe essere replicato per infiniti altri obiettivi. Sempre in ambito di tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente, la conservazione della biodiversità e la tutela delle specie animali a rischio. In questo caso, un ottimo esempio può essere rappresentato dall’oasi che ha creato Anna Zegna che coinvolge innanzitutto i bambini nell’impegno diretto.

11. Rule of law. Nessuna persona e nessuna comunità può realisticamente pensare diagire per il cambiamento se non viene garantita innanzitutto la sicurezza e la protezione rispetto alla violenza, alle violazioni e alle prevaricazioni da parte di individui o organizzazioni più forti.

12. Impegno per l’inserimento nei Sustainable Development Goals della salvaguardia delle specie e dell’accesso al credito.