120 anni Figc, un vino per sostenere San Patrignano

La Federazione Italiana Giuoco Calcio celebra i 120 anni della fondazione legando il suo nome alla comunità San Patrignano, attraverso la creazione di un vino che testimonia l’incontro di due eccellenze italiane in un’etichetta originale e in un’esperienza di solidarietà straordinaria.

Il vino celebrativo dei 120 anni della Federazione italiana giuoco Calcio (Figc), prodotto in 6.500 bottiglie da San Patrignano, è stato presentato ieri al Vinitaly. Si tratta di un 80% Sangiovese 20% Cabernet Franc firmato da Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, col fratello Renzo.

Sul palco Letizia Moratti e il dirigente sportivo Alessandro Costacurta che hanno donato, durante un pranzo d’autore curato dallo chef Enrico Bartolini del Mudec di Milano, una bottiglia alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al tavolo col vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero e i vertici dell’Unione Italiana Vini Ernesto Abbona e dell’Alleanza cooperative Giorgio Mercuri.
“Il vino insegna tanto ai ragazzi – ha detto Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano – è una scuola di vita. Insegna l’alternanza delle stagioni e delle annate, e quindi a risalire la china dopo una sconfitta. Inoltre insegna il valore della filiera dalla vigna alla tavola del consumatore. Per questo ci piace che i primi 120 anni della Federazione siano celebrati nel segno del gusto e della solidarietà”.

A 120 anni, ha sottolineato Billy Costacurta, “la Federazione italiana giuoco calcio è in forma strepitosa e dimostra, come i migliori vini, di saper invecchiare. Spesso il lavoro della Figc viene dipinto poco positivamente per le sfortunate vicende della nazionale di serie A, ma è un’eccellenza nei territori e sa integrare. Proprio come i migliori vini”.
L’iniziativa, ha sottolineato l’ideatore Michele Uva che è direttore generale Figc e vicepresidente Uefa, “nasce dallo storico legame con San Patrignano, che ha anche un proprio campo di calcio e squadra. Ci siamo dunque ritrovati e il vino è un simbolo di vita e di buona evoluzione”. “Sono orgoglioso di questa produzione vinicola – ha concluso Cotarella – che attesta l’etica e la solidarietà del settore vino e il mio legame storico con San Patrignano che verrà testimoniato con un’etichetta di prossima uscita dal nome ‘20 anni con Riccardo’”.