700 studenti a teatro per un incontro sulla droga

Saranno 700 i ragazzi degli istituti superiori di Bergamo – tra cui il liceo “Secco Suardo”, l’Istituto per i Servizi sociali di via Brembilla, il professionale “Caterina Caniana”, il “Turoldo” di Zogno, l’”Amaldi” di Alzano, il “Betty Ambiveri” di Ponte San Pietro e Presezzo, il “Fantoni” di Clusone, l’”Alberghiero” di San Pellegrino- che  assisteranno allo spettacolo “Fughe da Fermi” a cura della comunità di San Patrignano, mercoledì 19 marzo al teatro Serassi di Villa d’Almè (via Locatelli Milesi, 6) alle ore 10 nel comune lombardo.

 

A promuovere l’iniziativa sono il Rotary Club Bergamo Nord, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, la Consulta Provinciale Studentesca ed il centro 2You CSI Bergamo.

“Tra gli obiettivi del Rotary c’é quello, molto importante, di servire gli altri – spiega Giuseppe Chiesa, presidente della commissione programmi del Rotary Club Bergamo Nord – ed attraverso le varie attività di cui siamo promotori, scegliamo ogni anno attività d’utilità sociale per tutta la comunità. Quest’anno ci siamo aperti ai giovani organizzando un torneo scolastico ed invitando San Patrignano a presentare lo spettacolo di prevenzione. Ci auspichiamo che questo rapporto permanga negli anni”.

Luigi Roffia, dirigente dell’Ufficio scolastico di Bergamo sottolinea: “La prevenzione dell’uso delle sostanze e più in generale il contrasto alla tossicodipendenza costituiscono un tema su cui le nostre scuole sono da lungo tempo attivamente impegnate con diversi progetti, spesso in rete con altre istituzioni del territorio, che puntano sulla ricerca degli strumenti più opportuni per dialogare con i ragazzi, confrontarsi sulle loro difficoltà, informarli sulle conseguenze dei comportamenti a rischio, prevenire tali comportamenti”.

“L’ottimo riscontro di adesioni allo spettacolo, a cura della comunità di San Patrignano, rappresenta un’ulteriore riprova dell’esigenza diffusa nelle nostre scuole di capire, approfondire e confrontarsi con questa tematica – sottolinea Giorgio Lanzi, docente referente della Consulta studentesca per l’Ufficio scolastico di Bergamo –.  In ambiti così delicati, in cui si intrecciano diversi livelli di attenzione e di cura della crescita dei nostri ragazzi, ogni mezzo di comunicazione, informazione e confronto è un utile strumento di lavoro. In questa logica, la proposta teatrale può contribuire ad ampliare l’azione svolta dalle singole scuole e dall’Ufficio Scolastico sull’educazione e la prevenzione dell’uso delle droghe”.

E a dimostrare l’importanza della prevenzione c’è l’indagine realizzata nel 2007 da vari enti del pubblico e privato sociale come Asl di Bergamo e Soc. coop. Città aperta e Priula di Bergamo, dove il 36% degli studenti tra i 17 e i 24 anni d’età ha dichiarato di aver utilizzato almeno una volta nella vita la cannabis mentre il 27,5% ne ha dichiarato il consumo nell’ultimo anno. Chi ha sniffato cocaina, almeno una volta nella vita è rappresentato dal 6,1% dei giovani mentre chi negli ultimi 12 mesi è il 4,2%. Il 5,2% degli studenti ha provato una volta nella vita allucinogeni mentre il 2,9% ne dichiara l’uso solo nell’ultimo anno. Il consumo di stimolanti è riferito dal 3,6% dei giovani almeno una volta nella vita e dal 2% negli ultimi 12 mesi. L’uso di eroina riguarda il 2,4% degli studenti se riferito ad una volta nella vita mentre dall’1,4% nell’ultimo anno.