Albano Carrisi a Duemilavini

Panoramica Sanpa
Incontro con Albano Carrisi, tra vigne e impegno sociale. Lei è da tanti anni ambasciatore per l’Onu nella lotta alla droga ed è impegnato anche con la Fao. Quanto è importante che il mondo dello spettacolo dia dei messaggi positivi ai giovani?
Non solo il mondo dello spettacolo deve spendersi nella lotta alla droga, ma tutti coloro che hanno avuto la fortuna di non cadere in quella terribile rete, hanno l’obbligo di sensibilizzare sulle trappole del paradiso artificiale. Su quelle debolezze che poi fanno rimpiangere delle pagine di vita che non si recuperano più. Bisogna saper guidare la propria vita in stato di normalità perché l’altro stato sappiamo dove porta. Ricordo che anni fa, quando i miei figli frequentavano una base americana vicino a casa nostra, avevano la possibilità di vedere dei filmati su come nasce la droga e come si trasforma. Questo tipo di informazione è importante, indispensabile per formare i ragazzini.Quindi attenzione da parte dei genitori e della società.
Sì, ma anche del Governo che come ti impone di pagare le tasse o di allacciare la cintura, deve anche produrre una legislazione chiara. Quando senti di certi programmi in cui si dimostra che i politici fanno uso di certe sostanze ti chiedi ‘ma in che mondo stiamo?’.Lei è un produttore di vini, il suo Platone è stato pluripremiato. A San Patrignano le vigne insegnano che c’è un tempo per seminare ed uno per raccogliere.
La vigna è da curare come un bambino. Devi stare sempre all’erta per come può volgere il tempo o altri fattori ambientali. La natura è la più grande delle mamme, offre tanto però bisogna avere la sensibilità di ascoltare, conoscere ed approfondire.