Alisha ce l’ha fatta

A 13 anni è fuggita di casa. “Avevo scoperto che anche i miei genitori si drogavano, cosa ci facevo con loro?” . A 14 ha cominciato a spacciare, a rubare auto per strada, a picchiare duro nelle risse con le gang più violente della periferia della città. A 15 ha fatto una bambina. A 18 anni ha visto una sua amica impiccarsi in carcere.

Se la ex adolescente difficile Alisha ce l’ha fatta, è grazie a Homegirl Cafè di Los Angeles. Immaginatevi una vera e propria cafeteria e ristorante che però ha qualcosa di diverso rispetto ai migliaia di locali che accendono le loro insegne a Los Angeles: Homegirl Cafè assume anche ragazze con un passato terribile. In questi giorni Homegirl Cafè è sbarcata a Rimini a Squisito! a San Patrignano. Hanno uno spazio nel padiglione Good Goods , quello dedicato alle più interessanti realtà di riabilitazione o comunque di cambiamento di stili vita attraverso il lavoro e il cibo.

“L’ultima volta che fui beccata dalla polizia, le autorità giudiziarie mi dissero che non avrei avuto più sconti: Se ti ripeschiamo infrangere la legge, ti fai quattro anni di carcere. In quel momento ho pensato a mia figlia: avrei perso quattro anni della sua vita. Ecco, quella è stata la svolta: ho deciso di smettere con cocaina e droghe sintetiche”.

Il problema però è quando esci dal rehab. “Ero ormai pulita, disintossicata ma in città nessuno mi dava un lavoro a causa del mio passato di tossicodipendente – aggrotta la fronte Alisha – Ero disperata. Homegirl Cafè non ha guardato chi fossi stata in passato, ma chi ero al presente”.

Oggi Alisha lavora sodo. Ha potuto riprendere con sé la sua piccola Elizabeth che viveva con il padre: la coppia si era spezzata subito dopo la nascita della bimba. A fine mese Alisha riesce anche a pagare l’affitto di 900 dollari del suo appartamento. “Ho chiamato ora anche i mie genitori a vivere con me. Avevano perso la casa, passavano le notti in strada. Ho dato loro una camera, ci siamo stretti un po’”.

Dopo un’adolescenza così dura e movimentata, che mamma è adesso Alisha? “Non sono arrabbiata con i miei genitori. Li ho perdonati da tempo. Ma di sicuro non ripeterò i loro errori. Con mia figlia sarò sempre molto presente. Vorrò sapere chi frequenta, con chi esce, con chi chatta, a casa di chi va. Come dite voi in italiano? Rompiscatole? Ecco, sì: sarò una mamma rompiscatole!”

di Daniela Camboni

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