Amerigo

Estate del ‘94, con un gruppo di amici durante un campeggio provo la mia prima canna. La sensazione è molto strana, non sento gli arti inferiori, la testa viaggia e ricordo che sentivo le voci dei miei compagni in lontananza, pur essendo vicini a me. Da lì a poco sempre con gli stessi amici provo la Robba, direttamente in vena. I soldi iniziano a mancare, non bastano più perché nella mia vita entrano a far parte coca, ectasy e un lungo elenco di altre droghe. Iniziano così i furti, le rapine, lo spaccio. Inevitabilmente si aprono le porte del carcere, però contemporaneamente si chiudono le porte della mia famiglia e quelle del cuore della mia ex ragazza. Questa è la mia storia in breve. La mia storia è la fotocopia di altre migliaia di vite. Questa esperienza, se così vogliamo definirla, per me è stata causa di ogni dolore. Un dolore celato in profondità che soltanto con l’aiuto della gente che ora mi circonda sto riuscendo a combattere, a riaccendere quella luce che pian piano si era assopita usando hashish, erba per poi abusare con il tempo delle altre droghe. Io ero un seguace della liberalizzazione, oggi però mi oppongo con tutte le mie forze. Bisogna prevenire il consumo e non sollecitarlo. Da tossico non ero in grado di dare un senso alla vita, ora posso e voglio almeno provarci.