Anche San Patrignano al Youth Forum Unesco

Youth Forum Unesco - San Patrignano

Al Youth Forum Unesco, sono arrivati da tutto il mondo per chiedere con una sola voce che i giovani, il clima e lo sviluppo sostenibile siano in testa all’agenda Onu.

Oltre 500 ragazzi e ragazze si sono incontrati a Parigi dal 26 al 28 ottobre per il nono Youth Forum Unesco, la conferenza internazionale che dal 1999 ha riunito migliaia di giovani da tutti gli Stati membri per influenzare le decisioni delle Nazioni Unite su temi per loro cruciali. Insieme a loro, i rappresentanti delle istituzioni internazionali e delle associazioni, organizzazioni e imprese partner, che hanno condiviso esperienze e confermato il proprio impegno nei confronti dei ragazzi. E’ intervenuta fra i relatori anche Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano.

“Giovani cittadini globali per un Pianeta sostenibile”

“Giovani cittadini globali per un Pianeta sostenibile” è stato il tema dell’edizione2015 del forum, che non a caso è caduto tra l’adozione dei Sustainable development goals Onu (serie di obiettivi globali per mettere fine alla povertà, proteggere il pianeta e assicurare prosperità), il 25 settembre, e la conferenza mondiale sul cambiamento climatico Cop21, in calendario sempre a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre. Focalizzato su come i giovani, impegnandosi come cittadini del mondo, possono contribuire ad un futuro sostenibile per tutti, lo Youth Forum vuole essere un monito ad ascoltare le voci dei ragazzi.

Il mondo di domani è possibile oggi

“E’ fondamentale cogliere questa opportunità per liberare l’energia dei giovani nella transizione dagli Obiettivi di sviluppo del millennio all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – ha esordito Irina Bokova, direttore generale Unesco, aprendo i lavori -. Nel 2030 la popolazione di giovani sarà cresciuta del 7%. E’ vitale coinvolgerli ora se vogliamo avere una possibilità di raggiungere quegli obiettivi”.

“Voi giovani siete la prima generazione che può mettere fine alla povertà e l’ultima che può fermare il cambiamento climatico – ha proseguito rivolgendosi ai ragazzi -. Voi giovani del mondo siete i protagonisti del cambiamento, ed è nelle vostre mani la possibilità di cambiare le cose”.
Ahmad Alhendawi, inviato del Segretario Generale Onu per la gioventù, ha affermato che ogni singolo giorno deve essere utilizzato per realizzare gli obiettivi con un approccio a lungo termine. “Imparate di più, fate di più, diventate cittadini globali. Il mondo di domani è possibile oggi, vedere quali progressi abbia compiuto l’umanità ci dà speranza. Il potere della cultura può essere usato per combattere il terrorismo, il radicalismo e invocare il cambiamento”.

Il potere della cultura

Il potere della cultura può fare anche uscire dal disagio e rinascere a nuova vita, ha spiegato Letizia Moratti illustrando l’impegno di San Patrignano per il recupero dei giovani. “Una vita incentrata sulla droga è priva di ogni passione e non lascia coltivare i propri talenti – ha evidenziato Moratti -. Ecco perché, accanto alle attività più tradizionali del percorso di recupero, le attività ricreative e artistiche possono essere uno strumento prezioso per la riscoperta di se stessi e la crescita.

Il teatro richiede consapevolezza ed è un modo per rafforzare le doti interpersonali. La musica è da sempre parte della vita della Comunità. E la danza è un veicolo per scaricare le tensioni, fare esercizio e sviluppare una relazione positiva con il proprio corpo e con gli altri. Negli ultimi 10 anni, oltre 300 ospiti di Sanpa hanno fatto parte del coro, mentre dal 2010 i laboratori teatrali hanno coinvolto 150 ragazzi e il laboratorio di danza 65 giovani nel 2014-15”.