Arcah , solidarietà in Brasile sul modello di San Patrignano

La charity, il cui nome per esteso è ‘Associazione contro l’emarginazione e per l’amore verso l’umanità’, è costituita da giovani brasiliani che hanno il desiderio di aiutare il prossimo in difficoltà. A San Paolo, il dramma della diffusione di droga – e di cocaina in particolare – ha raggiunto le dimensioni di una vera e propria epidemia. Basti pensare che, secondo dati dell’università locale, il 3 per cento degli abitanti dipendono da questa droga e più di 500 mila giovani sono assuntori di crack.

Proprio nel 2012 un quartiere del centro cittadino, definito Cracolandia, è stato messo a soqquadro dalla polizia, che ha arrestato centinaia di spacciatori. Sabara à stato per 11 anni direttore dell’area business dell’azienda di famiglia, la multinazionale Baraca, che produce ed esporta alimenti per animali e cosmetici naturali. Profondamente colpito dall’esperienza del suo amico Humberto Bezzerra, ex consumatore di crack che ha dato vita, dopo essersi riabilitato, a una comunità per dipendenti da questa sostanza, ha scelto di dedicarsi anima e corpo all’impegno sociale. L’obiettivo di Arcah è di sviluppare le attività della piccola realtà di Bezzerra – Missao Alvorada – , dando luogo a centri di formazione professionale per i ragazzi accolti, che oggi sono un’ottantina e svolgono un percorso di recupero della durata di un anno. “Non so perché ho preso questa decisione – spiega Sabarra – ma quello che mi ha spinto è l’amore verso il prossimo e la volontà di fare qualcosa di concreto nel mio Paese”. Fonte di ispirazione di Sabara è proprio la Comunità di San Patrignano, che ha voluto visitare soffermandosi in particolare nei settore della falegnameria, delle decorazioni e nel caseificio. L’obiettivo è costruire attività ecosostenibili, come è tradizione di Baraca, basate sulla qualità in un’ottica di valorizzazione delle persone che non ha niente a che vedere con l’assistenzialismo.

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Sabarra o Brasileo