Architettura sociale: Alfredo Brillembourg visita San Patrignano

Alfredo Brillembourg è un architetto di fama interazionale. Nato a New York nel 1961, appartiene ad una delle più importanti famiglie venezuelane. Laureatosi negli Stati Uniti (Columbia University), torna nel suo Paese di origine dove fonda insieme a un altro architetto, Hubert Klumper, Urban Think Thank, studio professionale che si occupa di riconversione delle periferie degradate. Fautore della cosiddetta architettura sociale, Brillembourg ha lavorato alla riconversione strutturale delle favelas di Rio e San Paolo ed è stato premiato, nel 2012, con il Leone d’oro alla Biennale di Venezia, per il recupero del terzo grattacielo di Caracas. Oggi l’architetto venezuelano è impegnato, grazie anche alla sponsorizzazione del marchio di gioielleria Vhernier, in un progetto nella baraccopoli di Khayelitsha a Città del Capo (Sudafrica), che aveva precedentemente sviluppato in un quartiere di Zurigo («Empower Shack»). Il progetto prevede la realizzazione di 100 prefabbricati con rivestimento in alluminio e e pavimento in magnesio, provvisti di pannelli solari, per garantire l’autonomia energetica. Abbiamo approfittato della sua visita, lo scorso 18 aprile, nella Comunità San Patrignano, per fargli qualche domanda.