Un’asta per migliorare strutture e servizi della comunità

Panoramica Sanpa

Un miliardo e quattrocento milioni. È questo l’eccezionale risultato della seconda ‘Asta di Beneficienza’ in favore di San Patrignano, svoltasi il 24 novembre a Milano. La manifestazione, organizzata da Mariuccia Mandelli nello Spazio Krizia, ha avuto l’obiettivo di raccogliere fondi per la realizzazione di progetti orientati al miglioramento delle strutture della comunità e dei servizi messi a disposizione dei ragazzi. Vi hanno partecipato, quest’anno, oltre 400 invitati, che si sono disputati i 42 lotti messi a disposizione, oltre che dalla comunità, anche da aziende di prima grandezza e da privati.

Madrina e presentatrice della serata, Milly Carlucci, accanto a un battitore d’eccezione, il direttore di Christie’s Milano, Domenico Filipponi. I fondi raccolti grazie a questo evento, ha spiegato Andrea Muccioli, sono destinati in primo luogo all’ultimazione dei lavori di ampliamento del ‘Centro per minorenni’, la cui inaugurazione è prevista per maggio del prossimo anno. Il rimanente sarà utilizzato per la ristrutturazione dello Spazio Sanpa, dove si svolgono le attività sportive e alcuni eventi che coinvolgono tutta la comunità, il rinnovamento della lavanderia e la costruzione di nuovi uffici all’interno di San Patrignano. L’asta è stata sostenuta da un gruppo di sponsor, che hanno partecipato ai costi di organizzazione, e ha goduto dell’apporto di Francesca Moratti Winkler, per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e di comunicazione, e di un Comitato promotore che annovera tra i partecipanti anche il direttore editoriale di questo giornale, Chiara Beria di Argentine. Ultimo lotto della serata, la prima ‘Azione di solidarietà’ in favore di San Patrignano del 2002, che quest’anno è stata battuta a un prezzo record di 35 milioni.

La casa dei ragazzi
San Patrignano ha creato, nella prima metà degli anni ’80, una struttura specializzata nell’accoglienza dei minorenni con problemi di droga. Si tratta di una casa colonica ristrutturata, nella quale sono ospitati ragazzi per la maggior parte inviati dai servizi sociali e dai tribunali per minori di tutta Italia. Questi adolescenti hanno vissuto, spesso senza alcun punto di riferimento educativo, esperienze di degrado, violenza ed emarginazione. L’ambiente è caldo e accogliente, la dimensione di vita familiare. Studio, sport, tempo libero e attività di avviamento professionale scandiscono la giornata di questa piccola comunità nella comunità. Una particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione di un rapporto fra i ragazzi e le loro famiglie e, nei numerosi casi in cui queste non esistono, al loro reinserimento nella società, sempre molto difficile, in collaborazione con i servizi sociali e le istituzioni competenti. Ma, di fronte al costante aumento delle richieste di accoglienza dovuto all’abbassamento dell’età di incontro con le droghe (14 anni), la comunità si è trovata di fronte all’urgente necessità di ampliare il servizio e realizzare un nuovo centro che raddoppiasse l’attuale capacità di accoglienza di 30 unità e che rispondesse in pieno alle particolari esigenze di un’area di intervento così delicato e importante. Grazie ai fondi raccolti il 24 novembre, il progetto, già avviato nel corso del ’99, potrà venire ultimato entro maggio 2002.

Gli altri progetti
Parte dei fondi raccolti nell’asta verranno devoluti al miglioramento di alcuni servizi essenziali per la comunità e per i ragazzi che la abitano. In primo luogo, la lavanderia, che ogni settimana tratta circa otto tonnellate tra indumenti personali e biancheria proveniente dai laboratori e dagli spazi comuni in cui si svolge la vita di San Patrignano. Un servizio essenziale, svolto da 50 ragazze in uno spazio e su macchinari che hanno bisogno ci una continua manutenzione e che vanno rinnovati nel tempo. Ma San Patrignano significa anche ‘tempo libero’. Per questo, quindici anni fa, è stata realizzata una struttura polivalente che agisce, di volta in volta, come chiesa, luogo d’incontro, palasport, cinema, sede di convegni. Uno spazio che dimostra oggi i suoi anni e necessita di interventi di ammodernamento e di riconversione che preservino la multi–funzionalità della struttura. L’ultimo importante progetto, messo in cantiere per il prossimo futuro, riguarda la ristrutturazione degli uffici di San Patrignano, che attualmente sono ubicati in luoghi diversi perché nati gradualmente in base alle esigenze della comunità. La gestione della comunità nelle sue diverse implicazioni – dall’accoglienza al monitoraggio dei percorsi di recupero, dai rapporti con le famiglie a quelli con le istituzioni, per non parlare degli aspetti amministrativi, commerciali e di comunicazione relativi a una struttura cosi complessa e articolata come San Patrignano – necessita di una struttura razionale, adeguata ai problemi che deve affrontare. I nuovi uffici, la cui realizzazione è prevista nei prossimi tre anni, consentiranno di offrire, con maggiore rapidità ed efficacia, aiuto tangibile e solidarietà concreta ai ragazzi e alle famiglie che vivono, oggi, il dramma della droga.