Aumenta il consumo di droga in Europa. Un no ancora più forte alla legalizzazione

No alla legalizzazione - sanpa

Alla luce della Relazione europea sulla droga uscita ieri, ci ritroviamo a constatare come la legalizzazione sia, tra i tanti, lo strumento più improbabile e dilettantistico per il contrasto al problema droga. La Relazione evidenzia un aumento in Europa dell’uso di sostanze e in primis proprio quello della cannabis, con una prevalenza d’uso di cinque volte superiore a quella delle altre sostanze. Un problema che coinvolge in larga parte il mondo giovanile, 17,8 milioni di cittadini dai 15 ai 34 anni, pari al 13,3% del totale di questa fascia, che sale al 16,4% nella fascia di età fra i 15 e i 24 anni. In Italia circa un terzo dei cittadini ha consumato cannabis.

Un aumento dell’uso sottolineato anche dal fatto che il maggior numero di sequestri di sostanze riguarda proprio la cannabis, che fra l’altro la fa da padrona anche fra le smart drugs, tra le quali spicca un 60% di cannabinoidi sintetici, 160 nuovi immessi dal 2008 al 2015, di cui 24 solo nell’ultimo anno. Sono queste le sostanze più richieste e non è un caso che siano sempre più gli utilizzatori di cannabis che si sottopongono a trattamento per problemi correlati, dai 45mila nel 2006 ai 69mila nel 2014, di cui più della metà ha dichiarato di fare uso quotidiano di cannabis.

Dati che per noi descrivono in maniera puntuale la situazione che si sta venendo a creare e che vediamo ogni giorno, con uno sdoganamento sempre maggiore della sostanza a causa di un’opinione pubblica che minimizza sempre più il problema. Una situazione che ben conosciamo, dati i 21 ragazzi che abbiamo accolto negli ultimi due anni per un percorso di recupero dalla tossicodipendenza che avevano fatto uso unicamente di cannabinoidi, senza tralasciare che quasi tutti coloro che sono entrati in comunità hanno fatto uso di cannabis, come fosse una porta d’acceso a tutte le altre sostanze. Una situazione inoltre che ha portato, come sottolineato dalla relazione, all’aumento della poliassunzione, con ragazzi che oggi passano da una sostanza all’altra con una velocità incredibile. Dati che ci convincono sempre più rispetto ad una posizione fortemente contraria alla legalizzazione, sostenendo l’importanza della prevenzione nel rispetto delle fasce più giovani e in aiuto alle loro famiglie.

Antonio Tinelli
Presidente San Patrignano