Baby Sniffing

Dalla relazione annuale della Direzione Centrale del Viminale sulla droga (alcuni dati sono stati pubblicati sul Corriere della Sera del 12 aprile 2007) risulta che tra i giovanissimi italiani sniffare colla, in gergo lo ‘sniffing’, si stia diffondendo sempre più. Colla da calzolaio, solventi, gas e carburanti costano poco, si possono acquistare senza limiti di età e non sono soggetti ad alcun controllo perché non considerati droghe. Eppure lo sballo è assicurato tanto che induce sempre più spesso i minorenni del Bel Paese ad abusarne, sostituendo così le droghe sintetiche illegali attualmente in circolo. Un avvenimento ‘anomalo’ per un Paese considerato benestante che va a scardinare ciò che finora si pensava rispetto a questo fenomeno, cioè che fosse diffuso solo tra i bambini e gli adolescenti di Paesi molto poveri. Da tempo è tristemente nota la situazione dei bambini di strada brasiliani che sniffano inalanti (in particolare colla da calzolai) per sopravvivere ad una condizione di abbandono ed emarginazione. In India questo consumo è talmente diffuso che il Governo ha stabilito che colle e vernici vengano mischiate con sostanze dall’odore sgradevole in modo da scoraggiarne l’inalazione. In Kenya il 20/25 % di ragazzi reclusi nei carceri minorili erano dipendenti dallo ‘sniffing’ di colla. In Nicaruaga 600mila adolescenti sotto i 15 anni sniffano colla da calzolai che oltre a renderli euforici e coraggiosi, devasta polmoni e mente. Solo a Bucarest, in Romania, risulta che siano 5mila i bambini che vivono nelle fogne; l’età media è di 6 anni e solitamente oltre a chiedere l’elemosina, organizzarsi in bande, prostituirsi e commettere furti, sniffano colla per attenuare i morsi della fame. Da questo sguardo sul mondo si intuisce facilmente che l’approccio tra questi Paesi e l’Italia ha nature diverse, ma la pericolosità non cambia: solo oggi riaffiora la notizia che già un anno e mezzo fa un 14enne milanese di buona famiglia ha perso la vita dopo aver sniffato gas butano. Avvenimento che ai tempi cadde troppo presto nel silenzio.