Bastia Umbra: studenti a teatro, docenti a lezione

Affrontare la problematica droga. Comprendere il disagio che si nasconde dietro la tossicodipendenza. Aprire un canale di comunicazione con i giovani ma anche con gli adulti. Questo l’obiettivo della prevenzione di San Patrignano che torna in Umbria con WeFree, Dipende da Noi il progetto nazionale di prevenzione della tossicodipendenza realizzato da San Patrignano insieme a WIND e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Realizzato in collaborazione con la sede di Bastia Umbra dell’associazione A.N.G.L.A.D. (Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga) e l’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Polo di S. Maria degli Angeli, l’appuntamento con la prevenzione si snoda in due tappe.

Si parte il 26 gennaio con lo spettacolo Ragazzi Permale dedicato agli studenti e che andrà in scena alle ore 10.30 presso il teatro Esperia, Via Roma, 25 a Bastia Umbra.

Si prosegue con un incontro di informazione e formazione preventiva per genitori e insegnanti che avrà luogo il 1 febbraio alle ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Marco Polo. Un’opportunità di formazione ideata per offrire conoscenze e strumenti necessari ad individuare fenomeni di disagio, identificare fattori di rischio e facilitare il dialogo con i giovani, nella direzione di un’educazione a stili di vita consapevoli. L’incontro sarà tenuto da Gianpaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico di San Patrignano con la partecipazione di Carlo Menichini, Dirigente Scolastico dell’Istituto Marco Polo, Silvia Contini, Responsabile dell’Associazione Anglad e Matteo Maiorano, Responsabile del Gruppo Incontro Genitori Anglad e la testimonianza di alcuni familiari dell’associazione.

Studiato per un pubblico di studenti delle scuole superiori, lo spettacolo “Ragazzi Permale” affronta i comportamenti a rischio legati a consumo di droghe e disagio giovanile nelle sue tante sfaccettature. La formula comunicativa è quella “peer to peer”, del dialogo alla pari, dove a parlare ai ragazzi delle scuole ci sono altri giovani: Luca e Riccardo, ormai alla fine del loro percorso di recupero in comunità.
Il percorso narrativo si svilupperà tra racconti, musica e videoclip cercando di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità, che nel mondo delle dipendenze significano soprattutto comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle considerate in modo superficiale e non dannoso. A condurre lo spettacolo con un linguaggio privo di retorica e falsi moralismi, sarà l’attore e regista Francesco Apolloni.

“Ho iniziato con le canne a 14 anni – racconta Riccardo, 28 anni – all’inizio era per gioco perché a quell’età non pensi mai di diventare un tossicodipendente ma andando avanti avevo sempre bisogno di qualcosa di diverso, poi è arrivata una vita di degrado, lo spaccio, qualche furto, rapporti con altre persone zero, non mi lavavo, avevo perso tutta la mia dignità”.

All’associazione A.N.G.L.A.D. di Bastia Umbra, un punto di appoggio per persone con problemi di tossicodipendenza, ne sanno qualcosa.
“Riconoscere che ci sia un problema è il primo passo verso la risalita – spiega Silvia Contini responsabile dell’Associazione – ma oggi è più difficile perché le sostanze sono sempre più considerate una moda per integrarsi e socializzare, una trasgressione alla noia quotidiana, una forma di autocura ai propri malesseri e disagi”.
Oltre a svolgere colloqui pre-ingresso in comunità, l’associazione ANGLAD offre supporto alle loro famiglie attraverso incontri di mutuo aiuto, in rete con altre realtà del servizio pubblico e privato. Al momento sono 35 le famiglie del territorio che frequentano il centro situato a in Via Roma 142.

Attualmente, sono circa 200 i ragazzi umbri che sono entrati a San Patrignano. Da due anni, l’ingresso in comunità è facilitato dall’associazione A.N.G.L.A.D., dell’Associazione Nazionale Genitori Lotta Alla Droga, nella sua sede di Bastia Umbra.

Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di prevenzione che San Patrignano sta portando in giro per l’Italia, hanno realizzato oltre 200 tappe, incontrato quasi 150.000 studenti. Oltre che a scuola, il dialogo può continuare anche sul web grazie al sito www.wefree.it, dove è possibile trovare i blog dei protagonisti degli spettacoli, discutere, lasciare commenti e chiedere aiuto. Una community virtuale che ogni mese riceve circa 10.000 contatti.