A Belluno la prevenzione di San Patrignano

WeFree a Venezia

Portare in scena il disagio, parlare ai giovani attraverso il linguaggio delle emozioni, coinvolgere la collettività tutta e aprire un canale di comunicazione tra figli e genitori, studenti e insegnanti. Questo l’obiettivo di WeFree, Dipende da Noi, il progetto nazionale di prevenzione realizzato da San Patrignano insieme a WIND e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che l’ 8 aprile arriva a Belluno.

L’appuntamento con lo spettacolo Fughe da Fermi è alle ore 10.30 presso il Centro Giovanni XXIII° di Piazza Piloni, 11.

Promosso dall’ A.A.F.T. (Associazione Aiuto Famiglie Tossicodipendenti) di Belluno e Sacile (Pordenone), l’evento vedrà il coinvolgimento di circa 350 studenti provenienti dagli Istituti Superiori della città. Queste le scuole coinvolte: Istituto Professionale per i Servizi Commerciali T. Catullo, Istituto Tecnico Industriale G. Segato, Liceo Classico A. Lollino, Istituto Tecnico Attività Sociali L. Da Vinci, Istituto Magistrale G. Renier.

Ideato per affrontare disagio e comportamenti a rischio attraverso la testimonianza diretta, lo spettacolo di San Patrignano porta in scena la storia di Eugenia, una ragazza di 24 anni che sul palco sarà accompagnato dal regista e conduttore Pascal La Delfa. In un alternarsi di parole, videoclip e visual art, la narrazione cercherà di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità, che nel mondo delle dipendenze significano soprattutto comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle che comunemente sono considerate in modo superficiale e non dannoso.

“Ho iniziato un po’ per noia, un po’ per incoscienza – racconta Eugenia – all’inizio erano solo le canne ma andando avanti avevo sempre bisogno di qualcosa di diverso, così pian piano è arrivata una vita di disperazione e degrado. Ti ci ritrovi dentro e non sai più come uscirne”.
Nata nel 1990, l’associazione A.A.F.T. opera nel territorio friulano e triveneto come punto di riferimento per persone con problemi di dipendenza e per le loro famiglie.

In particolare l’associazione aiuta i tossicodipendenti a riappropriarsi della propria vita, guidandoli verso il percorso di recupero in comunità e sostenendo in parallelo le loro famiglie attraverso gruppi di mutuo aiuto. Attualmente, sono circa 50 i ragazzi della zona ospitati a San Patrignano e un centinaio, le famiglie che ruotano attorno all’associazione. Oltre alla sede principale di Sacile (Pordenone), l’A.A.F.T. ha una sede staccata ad Udine e ha recentemente aperto due punti d’incontro a Trieste e Belluno.

Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di San Patrignano hanno realizzato oltre 200 tappe e incontrato quasi 150.000 studenti. Ma oltre che a scuola, il dialogo può continuare anche sul sito www.wefree.it, dove è possibile trovare i blog dei protagonisti degli spettacoli, discutere e chiedere aiuto. Una community virtuale che ogni mese riceve circa 10.000 contatti.