Il benessere del dipendente e la ricerca scientifica alla base per aumentare la produttività

Alberto Frausin per aumentare la produttività - San Patrignano

A parlare di modelli di aziende positive Alexandre Jost, fondatore de “la Fabrique Spinoza” e Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia

Nella due giorni del Positive Economy Forum di San Patrignano del 9 e 10 aprile si è parlato anche di modelli di aziende positive con Alexandre Jost, fondatore de “la Fabrique Spinoza” e Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia.

Il problema affrontato in questo panel è stata la difficoltà di conciliare l’aspetto sociale promosso in questo forum con quello comunque fondamentale del risultato economico.

Fabrique Spinosa

Secondo l’esperienza del francese Jost le due cose sono l’una la conseguenza dell’altra: “Fabrique Spinoza si occupa di promuovere la diffusione di una condizione di benessere per i lavoratori all’interno delle aziende, che secondo le sue ricerche è, oltre che fondamentale per una questione umana, un ottimo incremento alla produttività. Affronto da sempre la questione del wellbeing con un approccio scientifico, dimostrando che le performance di una persona sotto stress sono più scadenti. Al contrario, il benessere in un lavoratore ha effetti positivi anche nel corso del tempo, incrementa infatti l’efficienza, la buona salute, la creatività, la mobilitazione e la cooperazione”.

Carlsberg

La storia di economia positiva della Carlsberg comincia invece 140 anni fa: “Nel 2008 mi hanno assunto alla Carlsberg in un momento molto difficile per l’azienda, quando la crisi economica stava iniziando. Cercando spunti per risollevare la sorte dei due stabilimenti con i suoi 1400 dipendenti sono andato a studiare la filosofia del fondatore: ho scoperto che non solo ha sempre messo davanti la qualità all’immediato profitto, ma che gli utili vengono divisi fin dalla fondazione tra ricerca scientifica e cultura. Le profonde difficoltà economiche della Carlsberg ci hanno dato l’opportunità di reinventarci, puntando con coraggio sull’eco-sostenibilità di tutte le fasi di produzione, dal seme della birra alla distribuzione del prodotto. Per esempio adesso produciamo i fusti in PET, un materiale molto leggero che riduce di 1/3 il carico e quindi il consumo nella fase di trasporto, ed è inoltre riciclabile”.

Il panel ha concluso con una riflessione sul profitto a lungo termine, che è un’implicazione frequente delle scelte sociali di un’azienda.