Brigata di Vita

Sono in ritiro ‘culinario’ da oltre sette mesi, hanno dai 27 e 40 anni e provengono da Sardegna, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Si chiamano ‘Brigata Vite’, e saranno i futuri chef della Locanda di San Patrignano. Tra loro c’è chi non sapeva fare neanche un uovo al tegamino. Ma, ad oggi, hanno raggiunto una professionalità certificata grazie ai corsi di formazione, all’esperienza sul campo in occasione degli eventi organizzati in Comunità e alla possibilità di confrontarsi con chef del calibro di Moreno Cedroni e Vincenzo Camerucci. A loro verrà affidata la gestione della ‘Locanda’: Gianluca chef executive, Francesca capopartita dei primi e coordinatrice del lavoro in cucina, Filippo capopartita di antipasti e secondi, Licia della pasticceria e Gianpietro primo aiuto cuoco. Una brigata in fase di ampliamento per far salire a bordo altri collaboratori.

Da oltre sette mesi i ragazzi si stanno cimentando in esperimenti e creazioni per arrivare alla realizzazione di una carta menu che esalti al meglio la loro creatività e i prodotti del territorio, soprattutto quelli di San Patrignano. Circa l’ottanta per cento degli ingredienti infatti derivano dagli allevamenti, dal caseificio, dalla macelleria, dalla norcineria, dall’orto e dalla cantina di Sanpa.

Fondo di galletto, marmellata di more e lamponi e canocchie sono sui fornelli mentre Licia decora una torta con frutta secca. Giampiero cerca il contorno migliore da affiancare al galletto ripieno di mora, Francesca e Filippo sono a tavolino per compilare la lista della spesa e Luca mette a bagno i funghi essiccati. ‘L’idea iniziale era quella di far gestire a grandi nomi della cucina italiana la gestione della locanda’, racconta Gianluca, ‘ma un giorno Andrea Muccioli ci ha lanciato questa grande sfida. Niente grandi firme gastronomiche, solo noi. Abbiamo accettato’.