C’è spazio per tutti

Il vecchio ‘campetto’ cambia look. La nuova struttura, divisa in tre aree, consentirà di migliorare l’organizzazione di eventi. Senza interferire con le attività dei ragazzi

di Silvia Mengoli

Il termine dei lavori è previsto per il mese di giugno, ma l’inaugurazione ufficiale avverrà in occasione del Campionato europeo di salto ostacoli (a San Patrignano dal 21 al 24 luglio 2005), quando la maggior parte degli spazi saranno trasformati in una funzionale a attrezzata ‘area media’, con postazioni lavoro, sala conferenze stampa, zona incontri ed interviste. Stiamo parlando dello ‘Spazio Sanpa’, ovvero la gigantesca struttura situata proprio al centro della comunità, che riceverà il testimone dal vecchio ‘campetto’, così chiamato a San Patrignano lo spazio che fino ad oggi ha ospitato diverse manifestazioni ed occasioni d’incontro (da convegni a concerti sinfonici, dai tornei interni ed esterni di basket e di pallavolo alla proiezione di film, dalla celebrazione religiosa alla visione diretta degli eventi sportivi più importanti).

“Era assolutamente necessario effettuare alcuni sostanziali interventi di ristruttrazione”, spiega Massimo Parmigiani, responsabile dell’ufficio tecnico e design. “Ormai si trattava di una struttura di diversi anni, che aveva bisogno di essere rinnovata, alla quale volevamo dare un aspetto nuovo, in linea con lo stereotipo architettonico di San Patrignano. Secondo le normative vigenti, bisognava rispettare la volumetria e l’estensione di origine (la struttura ha una larghezza di 28 metri e una lunghezza di 76, è alta 10 metri e 50 e copre un’area di 2128 metri quadrati), ma questo non ci ha impedito di prevedere alcune modifiche”.

La struttura in metallo, ricoperta con tessuto poliestere impermeabilizzato di Pvc, sarà sostituita con una in legno lamellare “che dà un rapporto calore completamente diverso” e i muri saranno realizzati con mattoni faccia a vista “per ricordare un po’ tutta l’architettura rurale e colonica della comunità, inserita in una zona verde e collinare”.

Il progetto iniziale parlava proprio di ristrutturazione dello spazio esistente, “in realtà abbiamo valutato le effettive esigenze e il risultato è stato diverso”, precisa Parmigiani. L’obiettivo non era più solo quello di migliorare lo spazio dal punto di vista architettonico, ma renderlo ancora più fruibile, in grado di ospitare attività differenziate, da svolgersi contemporaneamente, senza che l’una interferisca con l’altra.

“Il vecchio campetto, come molte altre strutture di San Patrignano, è nato per le esigenze culturali e sociali dei ragazzi della comunità”, racconta Massimo Parmigiani. “Tutte le strutture di Sanpa sono spazi dove le persone trascorrono le loro giornate e svolgono numerose attività sportive e ricreative. E’ evidente, quindi, che quando si trattava di organizzare una manifestazione in ‘campetto’, bisognava tenere necessariamente conto della ricaduta che questa poteva avere sull’intera comunità”.

L’idea è stata quella di dividere la nuova struttura in tre aree distinte: un auditorium per l’organizzazione di eventi di vario tipo e per le attività culturali, una palestra per le attività sportive e ricreative in genere e una zona servizi, dotata di spogliatoi, camerini, bagni. “Quest’ultima svolge un ruolo importante anche perché, essendo posta al centro, separa acusticamente le altre due aree, permettendo l’uso in contemporanea dei due ambienti”. In sostanza, l’allenamento della squadra di basket di Sanpa potrà svolgersi tranquillamente, mentre a pochi metri, è in pieno corso un congresso. Senza che l’uno sia da intralcio all’altro. “La suddivisione degli spazi eviterà di dover fare delle scelte, rinunciando magari a qualche occasione d’incontro”. Ma, soprattutto, una qualsiasi manifestazione non inciderà nella vita quotidiana della comunità, implicando una riprogrammazione di luoghi e orari delle attività sportive e ricreative per i ragazzi, come poteva accadere in precedenza, “con tutto il carico organizzativo che ciò comportava per San Patrignano”, precisa Parmigiani.

La riorganizzazione interna è stata ovviamente indispensabile in attesa della conclusione dei lavori. Per le attività sportive ci si è appoggiati a strutture esterne. Le proiezioni cinematografiche, previste tutte le sere, avvengono al momento nel teatro della comunità e nel salone, al termine della cena. Sempre nel salone, si svolge la celebrazione della Messa nelle ricorrenze importanti, mentre il maneggio coperto è stato palcoscenico degli spettacoli di ferragosto e di capodanno organizzati dai ragazzi. “Una cosa è però intervenire sul lungo periodo, sulla programmazione annuale delle attività rivolte ai ragazzi destinando spazi diversi che rimangono poi invariati fino al completamento della nuova struttura; un’altra è invece dover cambiare ogni volta”.

La nuova struttura ha un altro pregio: la scelta di attrezzature all’avanguardia consentirà di aumentare il numero di eventi organizzati in comunità. “Il lavoro di allestimento sarà reso più facile da soluzioni innovative che permetteranno allo spazio di cambiare look senza lunghe fasi di montaggio e smontaggio, consentendo la realizzazione di manifestazioni diverse in breve tempo”, spiega Parmigiani. “Saranno infatti utilizzate sedie particolari, progettate da una ditta spagnola, disposte su un binario, sul quale scorrono, che vengono chiuse e impacchettate sotto il palco, in meno di mezz’ora”.

I posti a sedere sono più di mille: oltre alle 800 poltroncine ci sono anche le gradinate laterali. “Questo per quanto riguarda l’auditorium, ma non dimentichiamoci che anche la zona palestra può, all’occorrenza, essere valorizzata con giochi scenografici ed essere utilizzata per l’organizzazione di eventi”.

Oltre a quelli organizzati dalla comunità, San Patrignano ospita da diversi anni manifestazioni realizzate da privati, aziende, associazioni, compagnie teatrali che scelgono “le nostre strutture piuttosto che altre”. Le richieste sono tante e il miglioramento degli spazi consentirà di accontentarle con maggiore facilità.

Se da un lato sarà migliorata e potenziata l’attività convegnistica e di organizzazione eventi della comunità, senza condizionare la vita quotidiana dei ragazzi, dall’altro il nuovo Spazio Sanpa permetterà una maggiore integrazione con il territorio. Un esempio? Le squadre di basket e di pallavolo – adulti e bambini – potranno occupare la palestra non solo per gli allenamenti, ma anche per partite di campionato, che diventerebbero un appuntamento fisso e atteso. Nel nuovo Palazzetto dello sport di San Patrignano.

[B]Un po’ di storia[/B]
La tensostruttura nasce nel 1989 come luogo d’incontro per tutti i ragazzi di San Patrignano. In quell’anno le persone accolte in comunità erano notevolmente aumentate. La sala da pranzo non riusciva ad ospitarle tutte, soprattutto in occasione delle feste natalizie. Vincenzo Muccioli decise di realizzare in breve tempo una struttura che contenesse tutti i ragazzi di San Patrignano.

Nell’arco di pochi mesi venne sviluppata la fase di pre-design e design e dopo poco iniziarono i lavori. Nel mese di novembre cominciò la fase di montaggio della struttura metallica. La tensostruttura è stata inaugurata nel Natale 1989: tutta la
comunità partecipò alla cena della vigilia.

Negli anni successivi è stata utilizzata per lo svolgimento delle attività sportive, ricreative e culturali svolte quotidianamente a San Patrignano e per l’organizzazione di convegni, di manifestazione di vario genere e di concerti.

[B]Arrivano i nuovi uffici[/B]
Ormai ci siamo. La costruzione degli uffici nuovi è ormai ultimata e presto (in primavera) sarà inaugurato anche questo spazio pensato e progettato dall’ufficio tecnico di San Patrignano, con la collaborazione di professionisti del settore.

I vari uffici della comunità (la comunicazione, gli acquisti, l’amministrazione, il commerciale, il legale, l’organizzazione eventi, la raccolta fondi, le pubbliche relazioni, l’ufficio presidenza, l’accoglienza, l’ufficio tecnico e design, i trasporti e l’ufficio di organizzazione interna) sono attualmente alloggiati in edifici diversi. A breve invece occuperanno un unico luogo in modo da facilitare il lavoro di tutti: eliminare le distanze fisiche andrà a beneficio di un’organizzazione più rapida e funzionale.

[B]Tanto sport[/B]
Ogni anno si svolgono a San Patrignano campionati di calcio, di basket e di volley. In tutto si giocano oltre 100 partite, suddivise nei vari tornei e le ore di allenamento vanno dalle 160 alle 190 (all’anno) a seconda della disciplina. I tornei interni di basket e pallavolo, così come gli allenamenti, si svolgeranno nel nuovo Spazio Sanpa (prima ciò avveniva nel ‘campetto’ della comunità).

“Lo sport rappresenta un elemento formativo indispensabile nel nostro percorso di recupero, in quanto è un importante strumento di responsabilizzazione e di socializzazione”, spiegano i coordinatori delle attività sportive di San Patrignano. “Poter disporre di un luogo, dove poterci allenare con costanza e disputare le nostre partite è fondamentale. Ci si incontra, si trovano insieme nuove energie e motivazioni”.

Lo sport a San Patrignano è vissuto in maniera molto corretta, molto leale. “E’ chiaro, la voglia di vincere c’è, ma si tratta comunque di una competizione sana, pulita che i ragazzi affrontano serenamente, portando a casa dei risultati che dimostrano anche la loro buona preparazione e maturazione atletica”. Apprezzata anche dai ‘big’ delle diverse discipline che hanno incontrato sul campo da gioco le formazioni di San Patrignano. “Il vecchio ‘campetto’ ospitò i professionisti del basket per una sfida all’ultimo respiro con la nostra rappresentativa”.

E per il futuro? Non mancheranno occasioni di incontro e di divertimento che, nella nuova struttura, riuniranno tutti i tifosi di Sanpa.

[B]Una carta in più[/B]
Sono tante le manifestazioni organizzate dalla comunità di San Patrignano. Oltre ai concorsi d’equitazione, realizzati negli impianti ippici della comunità, si tengono periodicamente congressi, manifestazioni culturali, spettacoli teatrali, stagioni sinfoniche.

“I nostri spazi si prestano a diverse soluzioni”, precisa Michele De Masi, che coordina l’organizzazione degli eventi a San Patrignano. “La nostra sala da pranzo ad esempio, che si estende su una superficie di 1980 mq, è stata per diversi anni teatro di una puntata del Maurizio Costanzo Show. Lo stesso maneggio coperto, dove normalmente organizziamo i concorsi indoor, è stato trasformato in palasport in occasione della partita di basket Adidas All Star Game e in palcoscenico per diversi spettacoli musicali”.

Inoltre tutta l’area su cui si estendono gli impianti ippici della comunità è diventata teatro di “Squisito! Il made in Italy nel piatto”, la rassegna dedicata al mondo dell’enogastronomia che si è tenuta nel mese di ottobre 2004 e che diventerà un appuntamento fisso.

“Per tutti questi eventi, i ragazzi di San Patrignano curano gli aspetti organizzativi, offrendo servizi in grado di soddisfare pienamente le esigenze logistiche di ogni tipo di manifestazione”, sottolinea De Masi. “Per noi questa attività ha un duplice significato: far conoscere San Patrignano e il suo impegno al maggior numero possibile di persone e fornire ai ragazzi un’ulteriore opportunità di formazione professionale in vista del loro reinserimento nella società. Proprio in relazione a quest’ultimo aspetto, è nato un vero e proprio settore formativo dedicato all’organizzazione degli eventi ”.

[B]Grazie Ras[/B]
Da anni siamo affiancati da aziende e privati che hanno considerato importante condividere la nostra avventura, offrendoci amicizia, affetto, sostegno e solidarietà. E ci hanno permesso, con le loro donazioni, di disporre ogni anno delle risorse necessarie a far crescere e migliorare la comunità.

San Patrignano è grata al Gruppo Ras, leader nel settore dei servizi assicurativi e finanziari, per la grande disponibilità che ha dimostrato, collaborando alla creazione del nuovo Spazio Sanpa, fondamentale per la vita sociale della comunità.
Del resto, l’impegno sociale è profondamente radicato nella cultura aziendale della Compagnia. Non a caso, fra i suoi valori guida rientrano “cura” e “responsabilità”, sia verso i dipendenti che nei confronti della collettività, come testimoniato dalle diverse iniziative descritte nel Bilancio Sociale della Ras.

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