“Un cane a scuola”: grande successo del progetto di San Patrignano che porta i quattro zampe in classe per educare alla responsabilità

21 gennaio 2016 – “Snow, Mora, Bet e Chelsea sono state 4 eccezionali ‘professoresse’ che ci hanno insegnato a instaurare con loro un rapporto fatto di fiducia, responsabilità, cura e amore disinteressato. Sotto la guida degli educatori cinofili di San Patrignano sono entrati nella nostra scuola… in punta di zampa, per farci vivere delle esperienze uniche.
Con loro abbiamo capito quanto sia importante assumersi delle responsabilità, collaborare nel gruppo, verificare la ricaduta delle proprie azioni. Se ti abitui a farlo nei confronti di un cane, ti riuscirà facile e spontaneo nella vita. Questa esperienza, poi, si lega a tante tematiche che abbiamo affrontato e portiamo avanti con i nostri insegnanti… bipedi, e che hanno come parola chiave responsabilità”.
Sono le parole degli studenti della scuola media “Mario Montanari” di Ravenna, che anche grazie alla docente Silvia Ricci Lucchi hanno potuto partecipare al nuovo progetto di prevenzione WeFree “Un cane a scuola”, promosso dalla Comunità San Patrignano nell’ambito dell’iniziativa “Libera la scuola” sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Per la prima volta in Emilia-Romagna, in tre scuole del ravennate (media Montanari, ITAS Perdisa e all’ITC Ginanni) i cani e gli educatori cinofili di San Patrignano sono entrati in classe per svolgere attività didattiche e far vivere esperienze uniche ai ragazzi insieme ai loro compagni a quattro zampe. Il progetto, articolato in cinque incontri, è stato condotto da Andrea Tarquini, specialista educatore cinofilo, e da due conduttori cinofili della Comunità insieme a brillanti “insegnanti” di eccezione, gli splendidi e intelligentissimi cani di Sanpa già attivi in attività di pet-therapy rivolte a bambini, malati e portatori di handicap.
“Un cane a scuola” prende spunto dall’esperienza acquisita in questi anni dal canile di San Patrignano e dal progetto di pet therapy ‘Cani di vita’.
Obiettivo è lavorare su due aspetti complementari della responsabilità: quella operativa, ovvero devo rispondere delle conseguenze di ciò che faccio o non faccio, e quella di custodia, che significa che da me dipende qualcun altro.
Con questo progetto si intende trasmettere agli studenti comportamenti positivi: prendersi in carico un compito ben preciso, assumersi una responsabilità di fase all’interno di un lavoro di gruppo, destinare una parte di tempo a una certa attività e verificare il feedback delle proprie azioni.
“È la prima volta che in Emilia-Romagna prende il via un progetto del genere. Speriamo che diventi una buona prassi!”, affermano gli studenti della Media Montanari.
Le classi 3C e 3D hanno raccontato l’esperienza svolta con “Un cane a scuola” in un numero speciale della rivista dell’istituto (scarica qui il pdf) realizzato sotto la guida della professoressa Anna Tassinari.
Sempre nell’istituto ravennate, il sito Ravenna Web Tv ha inoltre realizzato un servizio ad hoc sugli incontri di “Un cane a scuola” (qui il video).
Sostenuto da Fondazione Ania e QN, WeFree dal 2002 ha sviluppato i propri format teatrali di prevenzione in quasi 500 tappe che hanno coinvolto quasi 300mila giovani; incontrato oltre 50mila studenti nei dibattiti in più di 1700 scuole superiori interessate; fatto visitare San Patrignano ogni anno a circa 8mila studenti. Tutte le attività sono costruite intorno alla testimonianza diretta di ragazzi che hanno vissuto il problema della tossicodipendenza e ne sono usciti grazie al percorso di recupero in Comunità.
Il dialogo può proseguire anche sul web grazie al sito www.wefree.it.