Caro giovane che giochi con la morte

Un giovane veneto va a finire su tutti i quotidiani per essere entrato in coma dopo aver assunto del Gbl, una new entry nella schiera delle droghe facilmente reperibile su Internet. Si tratta di un solvente chimico che riproduce effetti molto simili a quelli delle anfetamine. Ma si tratta soprattutto dell’ennesimo episodio che vede protagonista il vuoto che circonda giovani e giovanissimi. Andrea Muccioli scrive una lettera aperta a questo giovane. Ma il messaggio non è solo per lui.

E’ assurdo rischiare la vita solo per l’illusione di animare una serata con gli amici. Ma per te era normale. Dicevi che quel solvente chimico, comprato liberamente per pochi euro su internet, non ti faceva male. Bastava scioglierlo nella birra per stare meglio con te stesso e con gli altri, per illuderti di divertirti. Invece, sei finito in un pronto soccorso: in coma. Per fortuna ne sei venuto fuori, ma ciò che ti è successo è simile a quanto accade nella vita di milioni di tuoi coetanei. Un senso di vuoto e di inutilità dell’esistenza, che vi spinge a bruciarvi la vita, il cervello e la possibilità di progettare il vostro futuro. Qualsiasi sostanza, legale o illegale va bene, purchè scappiate da voi stessi e da una realtà che vi fa paura, che non siete preparati ad affrontare. Passate dalla marijuana e dall’hashish alle pasticche, alla cocaina, all’eroina, ma avete l’accortezza di non usare siringhe, perché noi adulti per anni vi abbiamo confuso con fuorvianti distinguo su droghe pericolose e non pericolose. Quante balle vi abbiamo raccontato, perché dovevamo ‘drogare’ le nostre coscienze, per i doveri che come educatori non ci siamo assunti.
C’è poco da dire, i modelli che vi trasmettiamo sono: apparire belli, vestire tutti firmati, raggiungere a qualunque costo denaro e notorietà. Altrimenti sei un perdente e uno che non sa godersi la vita. Non vali niente. E’ in questo nulla di rapporti, nell’abbacinante vuoto educativo in cui vi abbiamo abbandonati, che arriva la droga. Milioni di adolescenti fanno come te e moltissimi trovano poi difficile tornare indietro. Cambiare costa sempre tanta fatica, come educarsi alla vita, al suo significato e al suo valore. Voi rischiate di perderla ingoiando solventi o sniffando colle. Anche se non ti conosco ti dico che non ne vale la pena. Chiedi a qualcuno di aiutarti a non farlo più. Se ti serve, la porta di San Patrignano è aperta.

Andrea Muccioli