Cento dedica una piazza a Vincenzo Muccioli

Da venerdì 7 marzo, saranno 18 i Comuni italiani ad avere dedicato una strada, un teatro o un giardino pubblico alla memoria del fondatore di San Patrignano, Vincenzo Muccioli.

Ad aggiungersi a grandi città quali Bologna, Milano, Napoli, Pescara ed altri centri più piccoli appartenenti a 10 diverse regioni del nostro Paese, è il Comune di Cento, in provincia di Ferrara.

Il programma della giornata organizzato dall’amministrazione comunale di Cento prevede un incontro con gli studenti delle scuole superiori (Auditorium Govoni – Centro polifunzionale Pandurera , via XXV aprile 11) sul tema della prevenzione dell’uso di droga, cui partecipano Andrea Muccioli, responsabile di San Patrignano e l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Daniele Biancardi. Seguirà, sempre all’Auditorium Govoni, un breve concerto dei SanpaSingers, il coro gospel della comunità.

Mentre, alle 12.00 è prevista la cerimonia di intitolazione alla memoria di Vincenzo Muccioli della piazza situata di fronte agli edifici del plesso scolastico ISIT (via Rigone).

“Siamo molto felici di vedere riconosciuto, ogni giorno di più, quanto mio padre ha fatto nella sua vita – spiega Andrea Muccioli – inoltre proprio quest’anno la comunità raggiunge i trent’anni di attività. Infatti, proprio nel 1978 trasformò la nostra casa, in quella che sarebbe diventata la più grande comunità d’Europa.”

“Durante questo tempo, abbiamo accolto gratuitamente e reinserito nella società liberi dalla droga, oltre 20mila ragazzi – continua Andrea Muccioli – dall’Emilia Romagna, abbiamo ospitato oltre 2800 giovani e 200 di loro provenivano dalla provincia di Ferrara. Duecento sono gli emiliani attualmente in percorso di recupero e 15 di loro arrivano proprio dalla provincia di Verona.”

“E tutti noi di San Patrignano – conclude Muccioli – ringraziamo l’amministrazione comunale di cento e i suoi cittadini per la loro decisione. In particolare, Vinicio Bonzagni e Giancarlo Talassi, due amici che collaborano da tempo con la comunità e che, con la loro richiesta alla giunta di Cento, hanno dato il via alla procedura di titolazione.”