Ci vedremo presto

La madre di Ingrid Betancourt saluta San Patrignano e annuncia la visita di sua figlia alla comunità

Ai partecipanti al concorso di San Patrignano sono arrivati i migliori auguri di Yolanda Pulecio de Betancourt. La madre di Ingrid Betancourt, per sei anni nelle mani dei narcotrafficanti colombiani, doveva essere a San Patrignano questa sera per premiare il vincitore del Gran Premio Acqua Uliveto “Challenge Vincenzo Muccioli”. Lo aveva deciso assieme ad Andrea Muccioli, responsabile della comunità, per creare così un’ulteriore occasione per rivolgere un appello ai militanti delle Farc, forze armate rivoluzionarie della Colombia, per la liberazione di Ingrid.
Fortunatamente non c’è stato bisogno perché due settimane fa, esattamente il 2 luglio, Ingrid Betancourt è stata liberata. Per la gioia di sua madre e dell’intera comunità che con lei in questi anni ha portato avanti la lotta in favore dei diritti umani.
Yolanda era già stata due volte a San Patrignano: nel 2002, poco dopo il sequestro di Ingrid, per ritirare il premio Rainbow dedicato alla figlia per il suo coraggio nella lotta alla droga che da lì in avanti le sarebbe costato più di sei anni di prigionia, e nel febbraio del 2008.
Nonostante la mancata visita, madre e figlia hanno comunque voluto porgere, attraverso una lettera, i migliori saluti e i più sentiti ringraziamenti ad Andrea Muccioli e all’intera comunità con cui hanno sempre condiviso le stesse idee in fatto di diritto alla vita. Un messaggio in cui Yolanda ha dimostrato ancora una volta affetto e gratitudine ad una comunità che l’ha accolta a braccia aperte in questi anni. Sembra fra l’altro che presto la comunità potrà riabbracciare sia madre che figlia a cui potrà finalmente assegnare di persona il premio Rainbow. A confermare la possibilità di questo incontro la stessa Yolanda: “Con la speranza di ritrovarvi presto insieme ad Ingrid”.
Probabilmente l’11 ottobre avverrà l’incontro di Ingrid con San Patrignano, in occasione del Drugs Off Day. Una giornata in favore della lotta alla droga, al disagio e all’emarginazione sociale a cui prenderanno parte ministri, politici di nazioni straniere e imprenditori provenienti da tutto il mondo e in cui finalmente la comunità potrà abbracciare una donna che da non pochi anni combatte per lo stesso ideale: un mondo libero dalle droghe.