Cibo buono

E’ qui che trovano spazio tante realtà italiane e straniere che, attraverso la produzione di cibo e non solo, aiutano i ragazzi a lasciarsi alle spalle storie di emarginazione. Tra le associazioni straniere, oltre a quelle già conosciute provenienti da Colombia, Laos, Messico, Afghanistan e Thailandia, ce ne sono due israeliane, la ‘Shekulo Tov’, che produce caramelle e dolciumi, e la ‘cantina Cremisan’, un progetto di integrazione in terra palestinese che, in collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella, produce vini, e un’altra afgana, la ‘Zardosi’ che è a Sanpa con il suo artigianato. Oltre a queste, le realtà italiane. Presenti come negli anni passati ‘Giotto’ e ‘Piazza dei Mestieri’, le novità di questa edizione sono la cooperativa ‘Dolcilibertà’ che nel carcere di Busto Arsizio produce dolci, ‘Pinocchio’, realtà bresciana che realizza farina macinata con mulino in pietra, ‘Botteghe e mestieri’ che da Imola arriva con la sua pasta fresca e i salumi di maiale nero dell’Aspromonte e i frutti di bosco della ‘Cooperativa Valle del Bonamico’ prodotti in terre confiscate alla mafia.