Cibo per la vita, a tavola con i prodotti di San Patrignano

I prodotti di San Patrignano a Pietrasanta

Venerdì 24 ottobre i prodotti di San Patrignano a Pietrasanta

Un filo rosso lega San Patrignano a Pietrasanta. Un intreccio di affinità che dall’arte passa per la buona tavola, rispettosa delle tradizioni, per finire all’uomo che trova nel cibo lo strumento di riscatto per la propria vita.

Venerdì 24 ottobre la Comunità sarà presente nella cittadina lucchese con i suoi cibi, i manufatti artigianali e soprattutto i suoi ragazzi. L’evento – reso possibile grazie al sostegno di Flora Bigai dell’omonima galleria d’arte, Rosa Sandretto per Albergo Pietrasanta, Michele Marcucci per Enoteca Marcucci e Letizia Moratti co-fondatrice Fondazione San Patrignano – prevede un cocktail iniziale all’Albergo Pietrasanta e una cena degustazione con i prodotti enogastronomici provenienti dalla filiera corta della Comunità presso l’Enoteca Marcucci.

«Siamo felici di accogliere nuovamente la Comunità di San Patrignano a Pietrasanta dopo l’evento estivo dedicato a ‘Barrique’ – spiega Flora Bigai – Barrique ha avuto un grande successo di pubblico e siamo pronti a coinvolgere ancora più persone con questa nuova iniziativa, ‘Un filo rosso’, appunto, che lega idealmente Pietrasanta a San Patrignano ed io, Letizia, Michele e Rosa venerdì saremo ad aspettare gli amici che vorranno sostenerci».

Prodotti e laboratori di formazione

Da sempre a San Patrignano la vocazione per le attività rurali è stata fortemente sentita. Situata sul pendio di una collina che guarda il mare di Rimini, circondata da vigne e pascoli, richiama il valore di una vita sana nel rispetto della natura. Parte consistente degli oltre 50 laboratori di formazione della Comunità che compenetrano il percorso di recupero dalle dipendenze, è rivolta alla produzione di cibi genuini di alta qualità derivanti da coltivazioni biologiche e senza OGM, a filiera corta, nel totale rispetto dell’ambiente, della biodiversità e della tradizione del territorio.

Vino e olio, formaggi, conserve, salumi, dolci a base di lievito madre, ogni cibo che nasce a San Patrignano è lavorato accuratamente a mano dai ragazzi della Comunità che si impegnano in ogni passaggio, fino al confezionamento. Le uve e le olive sono raccolte a mano, il latte è quello di giornata, i salumi non contengono conservanti. Il disciplinare di produzione garantisce qualità e genuinità oltre ad essere strumento di apprendimento per i ragazzi.

In occasione della cena del 24 ottobre saranno presentate le confezioni natalizie con i prodotti di San Patrignano, la cui vendita, così come avviene per tutte le sue attività economiche, servirà per sostenere la copertura dei costi della Comunità che da sempre opera gratuitamente.

La Comunità di San Patrignano è il più importante centro antidroga di tutta Europa ed ospita oltre 1.300 ragazzi. Dal 1978 ad oggi, San Patrignano ha accolto in forma totalmente gratuita, senza oneri né per le famiglie né per lo Stato, oltre 20.000 persone provenienti da centinaia di diverse nazioni, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, di imparare un lavoro e reinserirsi pienamente nella società al termine del percorso di recupero.