Cinquanta ingressi a Natale

Natale - SanPatrignano

Sono stati cinquanta i ragazzi e le ragazze, provenienti da tutta Italia, accolti a San Patrignano la vigilia di Natale. Come è tradizione, il 24 dicembre, le porte della comunità si aprono a tutti quelli che decidono di intraprendere il lungo e difficile cammino di recupero dalla tossicodipendenza e di ricostruirsi una nuova vita.

Una scelta fatta da Vincenzo Muccioli quasi trent’anni fa e che continua ancora oggi. “Il Natale è per tutti noi una festa di amore e di solidarietà. Accogliere persone che ci chiedono aiuto, significa rinnovare il nostro impegno nei confronti dei più emarginati e dei più soli”, spiega Andrea Muccioli, responsabile di San Patrignano. “Soprattutto rafforza in noi la consapevolezza che vivere per e con gli altri, dimenticandoci di noi stessi e dei nostri egoismi, dà un senso alla nostra esistenza. E’ proprio per questo che voglio ringraziare i ragazzi che hanno deciso di entrare in comunità. Li ringrazio perché è attraverso il percorso di ognuno di loro, è attraverso le fatiche e i traguardi raggiunti insieme che riusciamo a portare avanti il nostro impegno e le nostre responsabilità quotidiane”.

L’ingresso dei nuovi ragazzi – molti appena ventenni – è stato scaglionato fin dalla mattina, in modo da predisporre un colloquio con ciascuno di loro, organizzare le visite mediche necessarie a valutarne le condizioni fisiche e il successivo inserimento nei settori di formazione della comunità.