Collaborazione fra le aziende e importanza del singolo azionista: due strumenti per favorire l’economia positiva

A San Patrignano in occasione della giornata di apertura del Positive Economy Forum 2015, si è parlato di come si possa valutare il livello di positività di un’economia e quali possano essere gli strumenti quantitativi migliori per procedere nella direzione giusta.
A confrontarsi sul tema Cédric Baecher, co-fondatore di NOMADEIS ente di consulenza sullo sviluppo sostenibile, e Catherine Howarth, alla guida di ShareAction.
Cédric Baecher, ha proposto un modello d’impresa finanziaria e sociale che nasce dalla collaborazione tra entità economiche che condividono valori comuni e universali: «L’esigenza di istituire obiettivi di riferimento nella costruzione di una tipologia d’impresa positiva ed extra-finanziaria, deriva dalla necessità di creare un modello economico che risulti efficace nel lungo periodo, tenendo in considerazione esigenze e mutamenti delle future generazioni di cittadini, azionisti ed imprenditori».
Baecher tra gli strumenti di controllo nella gestione di un’impresa positiva ha evidenziato: «Grande attenzione va posta alla riduzione dell’impatto ambientale e al mantenimento di un rapporto consapevole con le realtà che circondano l’azienda, alla capacità di condividere ricchezza e sviluppo della conoscenza, mantenere il benessere dei dipendenti».
A seguire è intervenuta Catherine Howarth, alla guida di ShareAction, la principale organizzazione della società civile del Regno Unito a svolgere campagne in favore d’investimenti responsabili, al servizio di risparmiatori e della società, con una particolare attenzione all’ambiente.
Howarth ha posto l’accento sull’importanza delle scelte di ogni singolo cittadino e ancor più di ogni azionista per condizionare le scelte economiche delle grandi aziende: «Le grandi strutture finanziarie forgiano il nostro futuro, ma si tratta di un potere che sfugge all’idea di economia positiva. Ciascun cittadino dovrebbe esercitare un controllo democratico sul mercato europeo». lh_15