Collezione Iron

Panoramica Sanpa

Una delle ultime creazioni riguarda la Linea Iron, elementi d’arredo realizzati non più con ferro grezzo forgiato e battuto con incudine e martello ma con un tipo di metallo più pregiato, più morbido da lavorare, caratterizzato da spigoli vivi, che viene tagliato, assemblato, saldato ‘a tig’ (tipo di saldatura che permette una maggiore rifinitura) e infine verniciato con speciali materiali adatti a rendere l’effetto finale omogeneo, senza scolature.

Questo tipo di lavorazione permette di realizzare appoggi eleganti per tavolini, lampade, pouf, portariviste sgabelli e poltrone e prevede un importante lavoro di squadra. A questa collezione hanno infatti collaborato tutti i laboratori di formazione della comunità: c’è chi ha creato i tessuti al telaio per rivestire le poltrone, chi ha stampato i disegni sulle stoffe, chi ha lavorato il cuoio e chi ha preparato le basi in legno.

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Curiosità

Forse non tutti sanno che nell’antichità la lavorazione del ferro battuto non veniva vista di buon occhio ma era considerata ‘opera’ diabolica. Il ferro e i mastri fabbri venivano quindi guardati con molto scetticismo e timore. Era credenza infatti che ci fosse lo zampino del diavolo per riuscire a lavorare quel metallo che richiedeva sforzi fisici enormi e capacità speciali. In quei tempi tali ‘doti’ venivano definite ‘extraumane’.

Artisti del ferro
Tra i grandi protagonisti del ferro battuto si ricorda Nicolò Grosso, soprannominato ‘Il Caparra’, vissuto alla fine del 1400. Tra le sue creazioni oggi si possono ancora ammirare i ferri realizzati per Palazzo Strozzi a Firenze.
Più ‘contemporaneo’ è l’artista Alessandro Mazzucotelli, nato a Lodi nel 1865. Costretto ad abbandonare gli studi per problemi di famiglia, si trasferì a Milano per andare a lavorare presso un mastro fabbro. Unendo le sue capacità creative ed esecutive alla determinazione di cambiare vita riuscì ad aprire una sua bottega, finì l’università, si inserì nell’ambiente architettonico Milanese e divenne rettore della scuola superiore di Arti Applicate a Monza. Viene ricordato come l’artista che, spinto dalla sua grande passione per la natura, meglio riuscì ad interpretare il motivo dominante dello stile Liberty.

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