La compagnia teatrale di San Patrignano al teatro olimpico di Vicenza

Giovedì 8 maggio alle 21.00, a salire sullo storico palcoscenico saranno infatti i ragazzi della Comunità fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, diretti dal regista Pietro Conversano, alle prese con un riadattamento della celebre Tragedia Shakespeariana.

Lo spettacolo, a cui il Comune di Vicenza ha concesso il proprio patrocinio, è stato voluto dalla Fondazione Giuseppe Roi che sostiene e promuove l’evento, il cui intero ricavato verrà devoluto alla Comunità di San Patrignano.

Per i ragazzi della Comunità l’ “Amleto” è l’ennesima sfida.
Sotto la guida di Conversano hanno iniziato a studiare la tragedia nell’autunno 2012 portando in scena un atto alla volta, fino ad arrivare a presentare a Milano l’opera completa.

Una rivisitazione dell’opera resa in maniera efficace dall’interazione dei singoli attori con il coro, in grado di sottolineare e rendere unici i momenti salienti dello spettacolo.
Ai ragazzi di San Patrignano il compito di «sottolineare la memoria collettiva di questa opera straordinaria che accomuna ogni essere umano, in un percorso intimo e allo stesso tempo espressionistico e fantastico – come spiega il regista Conversano – L’intreccio che ne deriva illumina ciò che si nasconde tra le pieghe del testo in uno sforzo continuo per approdare alla semplicità, alla sintesi. Ricerca in itinere per trovare la strada, metafora di un’altra strada, in cui siamo tutti attori in cerca di risposte».

Per i ragazzi della Comunità, il teatro è uno degli strumenti educativi attraverso cui si riappropriano della loro vita. Il laboratorio, da sempre esistito all’interno della Comunità, da soli tre anni ha deciso di realizzare spettacoli da portare all’esterno della Comunità, contribuendo fra l’altro con la sua attività all’autosostentamento della Comunità stessa, che è completamente gratuita per i ragazzi che ospita.
Al termine dello spettacolo nel giardino del Teatro Olimpico la Fondazione Giuseppe Roi offrirà un drink, cui saranno presenti il Presidente della Fondazione Gianni Zonin, la dottoressa Letizia Moratti e tutti i ragazzi della Compagnia di San Patrignano.