Le Comunità contro la proposta referendaria in tema di droghe

In previsione del prossimo referendum per cui si stanno raccogliendo le firme, la Comunità di San Patrignano e la rete di associazioni a lei legate, la Comunità Incontro, Promozione Umana, Casa del Giovane e Comunità Arca tengono a sottolineare che sono contrarie ad ogni forma di depenalizzazione delle droghe.

Uno dei quesiti presentati è volto ad evitare la pena detentiva per spaccio di lieve entità. Un provvedimento per noi inimmaginabile perché significherebbe la proliferazione di spacciatori, visto che sarebbero sanzionati solo a livello amministrativo con una multa, e non a livello penale con la reclusione. Una situazione paradossale, in cui le forze dell’ordine continuerebbero a contrastare il narcotraffico, ma non coloro che vendono le sostanze al dettaglio, con un aumento impunito di smercio di droghe nelle scuole, nei locali e nelle discoteche.

Depenalizzare il piccolo spaccio quindi andrebbe solo a incrementare la criminalità e di fatto porterebbe alla legalizzazione di ogni tipo di droga, non solo di cannabis, ma anche cocaina, eroina, ed ogni altro stupefacente. Un messaggio fortemente diseducativo in contrasto con il bisogno delle famiglie di riferimenti educativi ed una scelta che andrebbe a incrementare la cultura del tutto è lecito e quindi i costi sociali, dagli incidenti stradali, alla microcriminalità, al disagio economico delle famiglie.

Oltre a ciò, questa legge comporterebbe l’aumento e non di poco dei costi della sanità pubblica per il moltiplicarsi delle patologie mediche correlate all’uso di sostanze stupefacenti.

Per tutti questi motivi da oggi San Patrignano e la sua rete di associazioni, Comunità Incontro, Promozione Umana, Casa del Giovane e Comunità Arca aderiscono al comitato costituito da Carlo Giovanardi, pronte a sostenere un’eventuale campagna per promuovere il no all’abrogazione di alcuni commi della legge sulle tossicodipendenze. in_evidenza comunicati