Concluso il corso di giornalismo in Comunità

Intanto sul numero de Il Giornale di San Patrignano di agosto – settembre i lettori potranno trovare un inserto di otto pagine interamente scritto dai ragazzi.

Qui di seguito un piccolo assaggio (l’articolo intero potrete leggerlo sulla rivista):

È un venerdì di febbraio, venti ragazzi e ragazze si ritrovano al centro studi, in un’aula, sui banchi di scuola; non si conoscono, sanno soltanto che fanno tutti parte del Laboratorio di Scrittura e Giornalismo. Sono molto diversi tra loro: qualcuno è responsabile di un settore, altri sono nati qui, a Sanpa, e alcuni di loro sono “in percorso”, stanno ancora affrontando le loro paure, le proprie emozioni. Ognuno se la vive un po’ a modo suo, ciascuno di loro ha la sua aspettativa per questo corso; comunque sono tutti lì, nella stessa classe. Si guardano tra loro, cercando di capire cosa pensa l’altro.

A un certo punto entra Matteo Diotalevi, responsabile del corso – nonché giornalista dell’Ufficio Stampa di SanPatrignano – presentandoci Gino Banterla, il nostro professore, giornalista dal capello brizzolato in classica tenuta freelance: giacca, camicia e scarpe “antinfortunistica”. Ci saluta, si presenta, ci racconta qualche flash della sua esperienza, il suo debutto nel giornalismo, qualche intervista; dopodiché fa l’appello, e ci presentiamo noi. Quello è il momento dove ci si rende conto di quanto siamo diversi: qualcuno ha studiato, qualcun altro no, ma ha girato il mondo, c’è chi ha lavorato, o chi magari ha soltanto vent’anni… un panorama fuori dal comune, questo è certo. Mentre ci domandiamo cosa ci lega – dato che siamo tutti allo stesso corso – Gino inizia a illustrarci il giornalismo, partendo dalla storia della comunicazione: le pitture rupestri. Lì capiamo che la faccenda è più complicata (e lunga) di quanto c’eravamo immaginati.