Convito di Romagna e le nuove frontiere dell’eccellenza

A raccontare la Romagna, i suoi splendidi vigneti, coltivati sul versante appenninico da Imola fino alle colline di Rimini, durante “Le nuove frontiere dell’eccellenza”, iniziativa organizzata dall’Enoteca dell’Emilia- Romagna per promuovere i grandi vini del suo territorio, saranno ancora una volta le pluripremiate etichette del Convito di Romagna. Domani all’hotel Cavalieri Hilton di Roma e lunedì prossimo al Principe di Savoia di Milano, insieme con le migliori etichette della regione, quelle premiate con i massimi punteggi dalle guide del buon bere – 3 bicchieri del Gambero Rosso, 5 Grappoli d’AIS-Bibenda, da 16 a 20/20 dell’Espresso, citazioni nell’annuario di Luca Maroni e 3 Stelle sul Veronelli – saranno offerte in degustazione ad un pubblico d’appassionati e operatori del settore.

Un appuntamento cui il Convito si presenta al gran completo con i vini prodotti nelle cantine di Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Calonga, Poderi Morini, Drei Donà – Tenuta La Palazza, San Patrignano, San Valentino, tutte reduci da un 2007 ricco di riconoscimenti e premi, che ha portato in casa dell’associazione ben 22 riconoscimenti da parte dei migliori critici enologici italiani.

Naturalmente, sarà il vitigno principe del “territorio” e del Convito di Romagna, il Sangiovese, a fare la parte del protagonista tra le oltre venti etichette presentate a Roma e Milano dall’associazione. Sono, infatti, Sangiovese riserva “Avi” 2004 di San Patrignano, “Terre di Covignano” 2004 di San Valentino, “Michelangiolo” 2004 e 2005 di Calonga, “Pruno” 2005 della Palazza, “Petrignone” 2005 di Tre Monti, “Pietramora” 2004 per la Zerbina e “Domus Caia” 2004 per Ferrucci. Mentre, per Poderi Morini il rosso destinato alle due degustazioni è il “Savignone” 2006. In questo caso non un Sangiovese, ma espressione di un altro antico vitigno autoctono della Romagna: il Centesimino.

La Romagna è un territorio perfetto per la coltura dei vini e la sua notevole estensione territoriale, da Imola fino al mare di Rimini, consente di trovare nei Sangiovese piena rappresentazione delle differenze climatiche e dei terreni dove sono impiantate le viti” – spiega Cristina Geminiani, presidente del Convito – tutto ciò insieme alla sensibilità di ognuno dei nostri produttori, ci consente di presentare vini con stile e un gusto ormai definiti e riconoscibili.”