Cristian

Provo rabbia leggendo dichiarazioni a favore della liberalizzazione sulle maggiori testate nazionali. Penso a tutte le famiglie, come è stato per la mia, che vivono quotidianamente il dramma della droga. Forse non tutti coloro che fumano spinelli arriveranno all’eroina, alla cocaina e ad altre sostanze ma sicuramente chi è già dipendente dalle cosiddette “droghe pesanti” è passato sicuramente prima da una canna. La diffusione del messaggio che lo spinello non fa male rischia di bruciare le future generazioni che si sentiranno giustificate ad intorpidirsi quotidianamente. Gli effetti sul fisico sicuramente non saranno cosi disastrosi come quelli provocati dagli oppiacei, ma gli effetti psicologici non possono e non devono essere ignorati. I giovani devono essere stimolati, incuriositi e incoraggiati con sport, hobby, interessi, studio e vita sociale attiva, confronto con la società sana cosi da poter crescere in modo strutturato. Liberalizzare la fuga da tutto questo è uguale a negare la libertà.