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Dalla Colombia a San Marino

Formato da ex guerriglieri un tempo coinvolti nel narcotraffico oggi operatori di pace, il progetto CONSTRUPAZ (Cooperativa de Trabajo Asociado Constructores de Paz) è una delle realtà più attive in Colombia nella battaglia contro la droga e le coltivazioni illecite. Nato nel 2003 sotto la Direzione Presidenziale contro le Coltivazioni Illecite dell’Agenzia Presidenziale per l’Azione Sociale e la Cooperazione Internazionale (ACCIÓN SOCIAL) ha per territorio d’azione le zone dove vivono persone vulnerabili, minacciate o danneggiate dai circuiti di violenza innescati dalla coltura di illegalità che circonda le coltivazioni di droga. L’obiettivo principale della Direzione è diminuire sempre più la dipendenza economica del paese dalla foglia di coca, promuovere una cultura della legalità, dello sviluppo economico, sociale e ambientale e sostenere la lotta che lo stato colombiano sta svolgendo contro le droghe illecite. Due in particolar modo le strategie messe in atto: l’ eradicazione manuale volontaria e forzata realizzata dalle Famiglie Guardaboschi, e l’ attuazione di progetti speciali di Sviluppo Alternativo volti alla riappacificazione nazionale e al superamento del circolo della violenza legato al narcotraffico e quindi alla reintegrazione dei soggetti coinvolti nella società civile.
Secondo dati dell’UNODC, la Colombia è il maggior produttore di cocaina a livello mondiale. Solo in Italia rifornisce oltre 1 milione di consumatori (Aduc). Portando in campo ragazzi colombiani e italiani, il triangolare di San Marino diventa simbolo importante di una rinnovata condivisione di responsabilità tra paesi produttori e paesi consumatori. A dare il calcio d’inizio ad un evento che riunirà a San Patrignano oltre 2000 ragazzi ed alcune delle best practices attive nei settori del recupero dalla droga, il Vice Presidente della Repubblica di Colombia Francisco Santos Calderon

CHI SONO I “COSTRUTTORI DI PACE”
Juan Eligio, Manuel Segundo, Luis Enrique, hanno tra i 20 e i 30 anni e un passato da guerriglieri, fianco a fianco delle FARC. Una vita sbocciata nella miseria e aggrappata a quello che in gran parte della Colombia rappresenta l’unico mezzo di sostentamento nonché un grande proficuo business: la foglia di coca.
Un business che si nutre di miseria e illegalità, un business che a chi non ha altre alternative offre la possibilità di arrivare a fine giornata per poi rivelarsi in tutti gli altri suoi significati: sfruttamento, violenza, migliaia di vittime ogni anno. Secondo dati raccolti da Peace Reporter, solo nei primi sei mesi di quest’anno il narcotraffico avrebbe causato oltre 3600 morti. Proprio di offrire un’alternativa a tutto questo, si occupa il progetto CONSTRUCTORES DE PAZ. Colture alternative alla coca, mezzi di sostentamento alternativi, un ciclo di conseguenze alternativo: non più violenza, distruzione del tessuto sociale e ambientale di un paese, ma pace, coltivazioni sostenibili, lavoro dignitosi, cicli produttivi rispettosi dell’ambiente e dell’uomo.
Oggi, Juan, Manuel e Luis, lavorano a coltivazioni di yucca e caucciù. E se chiedi loro perché hanno accettato di cambiare vita, ti rispondono: “Per offrire un futuro migliore alla mia famiglia e al mio Paese”.

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9 Ottobre 2009
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