Damiano, la vita in versi.

LA MIA CITTA’
Le mie Nike calpestano le strade,
gli occhi si perdono nella città eterna,
ai tempi bruciò senza sosta,
come poi la mia gioventù,
ritirata su, come la mia vita.
Se corri in un posto dove non c’è tempo,
tutto diventa più veloce,
gli anni passano,
e noi ci perdiamo di continuo,
cercando la pace nel kaos.
LA NOTTE
L’alcool scorre nella notte,
donne agitate perdono il sonno,
i figli non tornano,
a volte non torneranno mai,
i suoi occhi privi di luce,
si illudono di accecarsi,
succhiando dal seno della strada,
che dona polveri amare,
quando diventa la tua casa gli dai del “TU”,
e l’ultimo respiro lo userai per salutarla,
ciao notte ciao strada.
LA MATTINA
Poi una mattina ti svegli,
non c’è niente di diverso dagli altri giorni,
il sole è sorto come sempre,
la gente cammina in strada come sempre,
guardo fuori dalla finestra e il paesaggio è lo stesso,
ma nei tuoi gesti, nella tua voce
qualcosa sembra essere cambiato,
mi sciacquo la faccia, mi guardo allo specchio,
forse era solo ora di crescere.