Dentro l’evento

Dici ‘eventi’ e pensi ‘allestimenti’. Se è vero che nelle grandi manifestazioni interne a San Patrignano sono coinvolti tutti i ragazzi della comunità, è altrettanto vero che alcuni di loro iniziano a vivere la manifestazione con largo anticipo. Avviene così per la cucina nel caso di Squisito, o per la scuderia in vista del concorso, ma il settore che negli eventi trova la suaragion di esistere, indipendentemente da quale esso sia, è quello degli allestimenti. Che si tratti della rassegna enogastronomica, del torneo di calcio, del concorso ippico o della mega giornata dedicata alla prevenzione, questo gruppo è sempre in prima linea. Con un mese o due settimane di anticipo, si lancia nel montaggio delle strutture, trasformando una palestra in un piacevole locale, un campo gara per cavalli in uno spazio espositivo con più di 100 stand, un auditorium in una discoteca, un semplice prato in un magnifico campo gara per il salto ostacoli con tanto di tribune e terrazza vip che nulla ha da invidiare ai migliori concorsi internazionali. E sono solo alcune delle ‘grandi opere’ che realizzano. Sembra incredibile che tutto ciò prenda vita grazie ai soli 14 ragazzi che oggi compongono il settore e che si fanno in quattro pur di rispondere puntualmente ‘presente’ ad ogni richiesta. “Facciamo i salti mortali per consegnare il lavoro per l’inizio di ogni manifestazione, ma è ciò che succede a tutti coloro che fanno questa professione”, spiega Thomas Pasolli, responsabile del settore, sempre pronto a trasformare in realtà ogni idea più strampalata, “comunque dietro i disegni di un architetto e i calcoli di un ingegnere”, tiene a precisare. “L’idea di formare un settore che pensasse solo agli allestimenti è diventata realtà nel 2003 e anno dopo anno abbiamo preso sempre più in mano la progettazione e la realizzazione degli stand. Se nel 2004 l’80% degli allestimenti di Squisito! fu curato da un’impresa esterna, tre anni dopo, nel 2007, fu totalmente organizzato da noi. Da allora, è così per tutti i grandi eventi e i convegni che si tengono all’interno della comunità”. Che siano i 12mila mq di strutture realizzate per la rassegna enogastronomica, o l’impossibile costruzione di ‘Dialogo nel buio’ in occasione del DrugsOff Day 2008, con tanto di lago artificiale ricreato all’interno del maneggio coperto, o l’allestimento della sala da pranzo in occasione della cena di gala di un’importante azienda, a realizzare il tutto sono sempre questi ragazzi, a tutti gli effetti il cuore pulsante degli eventi targati Sanpa.
La comunità, tra l’altro, oltre ad organizzare direttamente eventi, offre anche i suoi spazi e le sue competenze per manifestazioni e congressi di realtà esterne, come è successo per il convegno nazionale del sindacato UIL o di Confindustria. E a curare gli allestimenti di queste manifestazioni è sempre lo stesso settore, così come di sua competenza è la realizzazione degli stand per le fiere a cui la comunità partecipa: “Un esempio è lo spazio espositivo al Vinitaly di Verona. Per promuovere i nostri vini abbiamo costruito uno stand su due piani, 63 mq l’uno. La volontà di migliorare le strutture è una spinta continua per la crescita dei ragazzi. Una sfida che lanciano a loro stessi, seguendo l’allestimento dalla progettazione alla realizzazione, acquisendo tra l’altro un’ampia professionalità. Imparano il lavoro di falegname, ma anche quello di idraulico, elettricista e muratore. E i risultati sono davvero sorprendenti”.

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