Dialogo e confronto tra Comunità Cenacolo e San Patrignano

Una giornata con i ragazzi di San Patrignano e i loro Responsabili nei diversi settori di formazione e in sala pranzo.
È il momento di incontro vissuto in Comunità da Don Vittorio, riferimento per la Lombardia della rete di Comunità Cenacolo, come San Patrignano casa e famiglia per tanti giovani in difficoltà e in cerca di senso.

Per Don Vittorio, 26 anni di vita alle spalle a contatto con ragazzi in difficoltà, è la prima visita a San Patrignano.
«Da ragazzo avevo visto Vincenzo in televisione e ne ero stato colpito. Oggi sono felice di essere qui e di scoprire un posto che come la nostra realtà si preoccupa dei giovani e delle loro vite».

Pur trattandosi di una realtà confessionale e di una laica, le due comunità hanno tanti punti in comune.
Entrambe, nella totale gratuità, sostengono i ragazzi in un cammino di riscoperta della bellezza della vita e della vera libertà.
Come San Patrignano, anche la Comunità Cenacolo presta aiuto a giovani che hanno sviluppato una dipendenza da sostanze stupefacenti, oltre ad accogliere chi vive situazioni di solitudine o disagio esistenziale indipendentemente dalla droga.

In comune tra le due comunità c’è il desiderio di essere non solo un luogo di recupero e di assistenza sociale, ma una “scuola di vita”, una “famiglia” dove la persona accolta possa sentirsi “a casa” e ritrovare la propria dignità, la gioia di vivere e il desiderio di amare.
«Anche per noi – spiega Don Vittorio – la formazione e il lavoro rappresentano strumenti fondamentali per riconquistare la dignità e guadagnare fiducia in se stessi.
A questo uniamo la vita comunitaria, la socializzazione e il sostegno reciproco. Tutto animato e riempito da momenti di preghiera e di riflessione profonda».
«A San Patrignano – continua Don Vittorio – si respira una straordinaria passione.
Mi ha colpito leggere la scritta all’ingresso degli uffici sulla “terapia dell’amore”, che sottolinea la centralità della persona e dei rapporti umani nella vita della Comunità.
Ho provato una sensazione di profonda commozione di fronte a tanta gente che vive per il bene dei ragazzi».

Fondata da suor Elvira Petrozzi nel luglio 1983 sulla collina di Saluzzo (CN), la Comunità Cenacolo conta attualmente 61 realtà, presenti in 18 paesi del mondo, tra cui Bosnia Erzegovina, Inghilterra, Argentina, Perù, Stati Uniti e Liberia.