Disturbi alimentari, prima causa di morte tra le giovani

Anoressia e bulimia sono in Italia la prima causa di morte per malattia tra le giovani tra i 12 e i 25 anni. A lanciare l’allarme socio-sanitario, che colpisce circa 150-200mila donne è la Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca).

“I disturbi del comportamento alimentare sono patologie in continuo aumento e gravi – ha precisato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, presentando oggi a Roma le statistiche su anoressia e bulimia nervosa -. Sono patologie invalidanti e con elevato indice di mortalità”.

Attualmente, la prevalenza di queste due patologie nella popolazione generale è dello 0,2%-0,3%, ma a questi dati vanno aggiunti casi aticipi e non altrimenti classificati, per cui i numeri potrebbero essere triplicati. Il rischio di cronicizzazione è forte, con l’insorgenza di complicanze mediche e psichiatriche: la mortalità per suicidio o per complicanze mediche e psichiatriche conseguenti la malnutrizione è del 10% a dieci anni dall’esordio e del 20% a venti anni.

Nelle situazioni più gravi, aggiunge Ostuzzi, “è a volte necessario ricorrere a trattamenti salvavita coercitivi”. Ma in Italia è rarissimo il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per i casi di disturbi del comportamento alimentare, circa l’1%, mentre nei Paesi anglosassoni la percentuale è almeno quindici volte più alta.

A questo proposito la Sisdca chiede di “rivedere le procedure di attivazione del Tso per queste patologie coinvolgendo sul piano valutativo i medici delle strutture dedicate alla cura dei disturbi del comportamento alimentare e dedicando ai ricoveri coatti strutture medico-psichiatriche specializzati”. (ANSA)