Le donne possono cambiare il mondo

Onu donne - Bracq e Parziani PEF - San Patrignano

Le Donne e il loro ruolo nella società

Il panel al quale ha partecipato la mattina del 10 aprile, nell’ambito del Forum sull’economia positiva di San Patrignano, riguarda le donne e il loro ruolo nella società. «Nella mia carriera – spiega Bracq – ho visto molti meccanismi sgradevoli nei riguardi delle donne. Generalmente, vengono pagate il 50% in meno».

L’Onu donne è stata creata nel 2010 per difendere non solo i loro diritti, ma anche la loro leadership, consolidandone e sviluppandone il ruolo.
«Il 2015 è stato un anno fondamentale per le donne – continua Bracq – in cui è stato possibile fare un bilancio. A livello mondiale, l’83% delle donne si occupa esclusivamente di lavori domestici e una donna tre subisce violenza nella propria casa. Ma la cosa più grave è che 128 Paesi al mondo hanno legislazioni che discriminano le donne».

Sull’assenza di tutele ha posto l’accento anche Claudia Parzani, presidente di Valore D, un network che riunisce oltre 140 aziende sensibili al tema del cambiamento. «Nel nostro Paese il 18% delle donne si laurea e il 27,1% lascia il mondo del lavoro a causa degli impegni familiari.
Ma c’è di più: il 49% delle ragazze tra 18 e 30 anni non studia né lavora».

Il governo, secondo Parzani, deve sostenere il un cambiamento culturale: «Creare un welfare smart, che tenga conto che ognuna di noi ha molti ruoli, in famiglia, nella difesa della salute dei figli, nel mondo del lavoro. Inoltre, deve incentivare il lavoro delle donne. Le aziende, da parte loro, devono creare per loro nuovi modelli di business, supportando il talento femminile».

L’intervento di Parzani si è chiuso con un auspicio: «Insieme possiamo cambiare il mondo».