Droga a Perugia: l’Anglad di San Patrignano

Cinque vittime di overdose in una sola settimana a Perugia. A cui si aggiungono i tre decessi avvenuti dieci giorni fa a Foligno. In totale, nel 2011, in dati parlano di 27 morti per droga.

Mietitore di tossicodipendenti è l’eroina (83%), a seguire cocaina e metadone. Un primato nazionale, forse anche europeo, che fa pensare. Un prezzo inaccettabile, secondo il sindaco Boccali, che chiama in causa anche “lo sballo serale” denunciando il cinismo imperante e ricordando “che queste morti ci riguardano tutti”.

E’ un appello accorato che San Patrignano condivide appieno. Attualmente 22 ragazzi della provincia di Perugia stanno svolgendo da noi un percorso di recupero e quasi un centinaio sono passati dalla nostra Comunità in questi anni. Siamo convinti si possa fare molto sia in termini di prevenzione sia per avviare i ragazzi a programmi di recupero drug free. Proprio per questo siamo presenti, grazie ai volontari dell’associazione Anglad, a Bastia Umbra. Sono una sessantina i ragazzi e le famiglie disperate che frequentano stabilmente questo nostro punto d’ascolto, cercando una risposta concreta al problema della tossicodipendenza. Ad essi non proponiamo farmaci sostitutivi ma progetti educativi orientati al cambiamento, alla formazione, alla responsabilizzazione che prevedano l’ingresso a San Patrignano.

Apprezziamo la denuncia delle istituzioni locali e si mettiamo a disposizione non solo per accogliere persone che intendano smettere con la droga ma anche per studiare insieme programmi di prevenzione efficaci sul territorio.