Droga, prevenzione in classe

Tornano a Monza i ragazzi di San Patrignano per un nuovo ciclo di confronti con gli studenti dell’Istituto Professionale Mosè Bianchi di Monza. Al centro il tema della droga, del disagio e del consumo di sostanze. L’approccio è quello dell’esperienza diretta, della testimonianza portata da chi il problema droga l’ha vissuto e superato.
Una modalità, quella “peer to peer“, che caratterizza ogni attività di prevenzione made in San Patrignano e che l’istituto di Monza sperimenta con successo da un paio di anni nell’ambito del progetto di educazione alla salute.
Organizzati in collaborazione con l’A.N.G.L.A.D. di Milano (Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga), gli incontri vedranno la partecipazione degli operatori dell’associazione e dei ragazzi della comunità di San Patrignano che porteranno in classe le loro storie.

Indirizzati alle classi di seconda superiore, il ciclo d’incontri si svolge in 3 tappe, per un totale di circa 8 classi coinvolte e 200 studenti. Primo appuntamento il 20 gennaio con le storie di Nicola e Tony per poi proseguire il 27 gennaio, il 3 e il 10 febbraio.

“La testimonianza diretta è molto più incisiva della solita lezione. L’abbiamo sperimentato già l’anno scorso ed è per per questo che è con grande entusiasmo che anche quest’anno abbiamo deciso di riproporre questa iniziativa” spiega la Prof.ssa Giuliana Aglio, referente del Progetto alla Salute. “E’ un modo per facilitare il confronto e la discussione che proseguiranno in classe nei giorni successivi”.

I dibattiti a scuola sono animati da ragazzi ormai alla fine del loro percorso di recupero e formazione in comunità e impegnati come testimonial nella campagna WeFree, Dipende da Noi, progetto nazionale di prevenzione del disagio e della tossicodipendenza. Spettacoli sul territorio, incontri con gli studenti in visita a San Patrignano, trasferte nelle scuole, una community online (www.wefree.it) dove è possibile restare in contatto con i testimonial, lasciare commenti, chiedere aiuto.

Dal 2005 ad oggi i progetti di pevenzione di San Patrignano hanno già incontrato 200.00 studenti cercando di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità, che nel mondo delle dipendenze significano soprattutto comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle considerate in modo superficiale e non dannoso.

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