Drugs Off a Verona

Dopo le tappe di Treviso e Legnago, arriva a Verona “Drugs off” arriva anche a Verona.

I 300 studenti delle scuole: istituto d’arte Napoleone Nani, del Seghetti, dell’alberghiero Angelo Berti, della Sacra Famiglia, del liceo scientifico Angelo Messedaglia e del Don Calabria assisteranno allo spettacolo teatrale “Fughe da Fermi”, mercoledì 28 maggio alle ore 10.30 all’Auditorium della Gran Guardia (piazza Bra).

Sul palco alcune valigie, uno schermo e due sgabelli. E’ la scenografia del format condotto dall’autore e regista Pascal La Delfa che sarà il narratore della storia di uno degli ospiti del centro antidroga, fondato nel 1978 da Vincenzo Muccioli, di nome Mattia.

Ha solo 23 anni, è alla fine del suo percorso di recupero e ha un’esperienza difficile da raccontare. Parlerà della sua infanzia, del rapporto coi suoi familiari, del primo bacio e delle sue passioni: il calcio ed il canto. Mattia è un ragazzo come tanti, come coloro che saranno in platea. Ha iniziato a fumarsi le canne per sentirsi uguale agli amici che frequentava: una compagnia sbagliata che lo ha catapultato in un mondo, più grande di lui, quello della droga.

Pascal spiegherà ai giovani quello che c’è dietro al mondo dello sballo, i rischi che derivano dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Sul territorio ad occuparsi del problema tossicodipendenza é il Sert di Verona. Grazie al progetto DRO.VAL, l’elaborazione dei dati ricavata da circa 2mila questionari distribuiti tra 4917 giovani di età compresa tra 12 e i 24 anni tra luglio 2005 e marzo 2006 nella regione veneta, si sono potute raccogliere informazioni preziose per intervenire sulle dipendenze da sostanze stupefacenti.
La percezione del rischio dei giovani è alta per droghe come: l’eroina, il 92%, le amfetamine, il 91%, la cocaina, il 90%, l’alcol, l’80% ed è meno alta per altre sostanze come cannabis, il 76%, gli steroidi, il 68% e il tabacco, il 41%. Alcol e marijuana sono le sostanze che attraggono di più.
La droga più consumata dai giovani è: la cannabis, sperimentata dal 25% e utilizzata negli ultimi trenta giorni dal 15% dei ragazzi, seguita dalla cocaina, provata dal 4% ed usata nell’ultimo periodo dall’1.8% dei soggetti.