Duemilavini: Franco Ricci e il popolo del vino

Panoramica Sanpa

Dopo sette edizioni a Roma si sceglie San Patrignano. Perché?
“L’idea è venuta naturalmente per una sorta di affinità elettive. Siamo due realtà molto simili, si è visto da subito con il rapporto di collaborazione avviato da Squisito. Oltre a stima e rispetto che ci legano reciprocamente, siamo entrambi impegnati nella diffusione di un messaggio culturale. Il vino infatti è vita e salute, concetti molto lontani da chi lo vive come una semplice ‘sbevazzata’. Ecco perché abbiamo da subito sposato la campagna dell’etichetta della sobrietà (iniziativa promossa da San Patrignano nel 2003 ndr.)”.

Cosa devono aspettarsi gli ospiti della serata?
“Un sodalizio tra vino e cibo. Per questo evento la formula è un menu firmato da un grande chef. Sei piatti, questa volta firmati da Gianfranco Vissani, da abbinare ai vini premiati. Il sistema di degustazione è meccanizzato attraverso una scheda di preferenze che i 190 sommelier preparano in modo che l’ospite possa selezionare i vini che più gli interessano”.

Quale ruolo gioca il cibo in Duemilavini?
“Fondamentale. Per ogni ristorante abbiamo ricavato tre righe di recensione con indicazioni sul tipo di cantina, ambiente ad altre caratteristiche. Questo lavoro ci è valso un aumento di cento pagine per copia. Abbiamo cercato di offrire una visione del vino a 360° curando anche abbinamenti etc… per una comunicazione più completa”.

Molti ragazzi qui a San Patrignano si stanno avvicinando a professioni legate all’enogastronomia, ma anche fuori il settore suscita molto interesse sul versante della formazione.
“Faremo un corso per sommelier per i ragazzi, finalizzato a un diploma che al momento è uno dei più ambiti a livello nazionale. Più in generale definirei la formazione in questo campo una grande impresa culturale. Mi auguro che si arrivi ad una cambiamento radicale nel livello dell’ospitalità in Italia. I ragazzi che credono in questo mestiere sono entusiasti e rappresentano un grosso potenziale per il nostro Paese. Le guide come Duemilavini hanno contribuito a smuovere la situazione di stallo culturale creando nuovi imprenditori e nuove figure professionali specializzate, ma abbiamo ancora tanta strada da fare”.