Expo: San Patrignano a sostegno del National Day Liberia

National Day Liberia - San Patrignano

National Day Liberia

Una giornata per celebrare il Paese africano che, nonostante le mille difficoltà ed emergenze legate alla terribile epidemia di Ebola, è riuscito a mantenere l’impegno di partecipare all’esposizione universale, in maniera originale ed encomiabile. La Liberia si è infatti rimboccata le maniche e, con amici e sostenitori italiani, ha creato l’unica realtà all’interno della manifestazione che non rappresenta solo la Nazione ospite ma anche quella ospitante.

Un “Gemellaggio Solidale”

Grazie al “gemellaggio” solidale con la Comunità San Patrignano e al sostegno di privati e generosi imprenditori italiani, la Liberia ha offerto così un modello di cooperazione e solidarietà unico nel suo genere. Staff italiano e liberiano hanno lavorato fianco a fianco in questi mesi, non limitandosi a offrire una significativa rappresentazione della repubblica africana, ma realizzando anche un progetto solidale dedicato ai bambini rimasti orfani a causa del virus Ebola.

Grazie all’intervento di personalità di spicco, come Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, il premio Nobel liberiano per la Pace Leymah Gbowee e la madrina Maria Teresa Ruta, si sono gettate le basi per future importanti collaborazioni umanitarie e solidali. Proprio integrazione, solidarietà, aiuto reciproco, unione di esperienze diverse in un’atmosfera nuova e originale sono i principi che hanno ispirato l’allestimento del padiglione Liberia realizzato da San Patrignano.

Barrique – San Patrignano

La Comunità ha colto l’opportunità di offrire il proprio contributo attraverso gli oggetti di arredo del progetto “Barrique, la terza vita del legno”, che ha visto la creazione di pezzi di design attraverso il legno riciclato dalle barrique, botti da 230 litri. È legno di scarto, ma resta un materiale nobile essendo rovere francese, robusto e dal colore inconfondibile.
Ragazzi che si recuperano, per barrique che rivivono in oggetti firmati da designer di fama mondiale quali Patricia Urquiola, Anna Zegna, Michele De Lucchi. Nella falegnameria della Comunità si tocca con l’anima che ciò che nasce dalle mani dei ragazzi non è più degrado, solitudine e morte, ma entusiasmo, pienezza, soddisfazione.

Il progetto Barrique ha permesso ai ragazzi di San Patrignano di formarsi, imparando un mestiere di cui oggi vanno perdendosi le competenze. Ne sono scaturiti pezzi e arredi di design simbolo di rinascita per il legno e per giovani in percorso, scelti come messaggio di speranza con cui la Comunità celebra la Liberia.
Tra gli imprenditori che hanno reso possibile il padiglione liberiano anche le aziende Paoletti, produttrice di bevande gassate italiane, La Torretta di Giovanni Lo Bue, pasticceria di alta qualità siciliana, e Sapori d’altri tempi, salumificio di insaccati tipici calabresi.

Ringrziamenti

“Un sentito ringraziamento di cuore va a tutti coloro che hanno contribuito a trasformare un problema in una festa – ha dichiarato il Commissario generale del padiglione, Marco Conca -. Arrivederci a presto, perché esperienze così belle non si concludono mai per il solo scadere di un termine, ma si trasformano e continuano a restare vive nel cuore di chi le ha vissute”. L’impegno primario del Padiglione Liberia in Expo 2015, insieme a sponsor, partner e privati benefattori, è indirizzato alla raccolta di fondi e di materiale sanitario per il fondo umanitario destinato al progetto “Bambini Orfani da Ebola” ed alla prevenzione e lotta di possibili future epidemie.

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