Fargetta: dialogo contro la droga

Oggi è anche un produttore internazionale che riscuote sempre più successo all’estero e soprattutto un felice padre di famiglia, come ricorda al pubblico la conduttrice dell’incontro, Tamara Taylor di Rds. Lentamente i ragazzi prendono coraggio e dalla platea fioccano domande e curiosità da soddisfare: “Come riesci a conciliare una professione così notturna come il dj con la presenza in famiglia? “Il segreto – risponde Get Far Fargetta – è l’organizzazione. Fortunatamente non lavoro tutte le sere e resto lontano da casa solo il tempo necessario per una tournée. Faccio il massimo per essere un padre presente”.

Una docente di psicologia alza il profilo: “Come è cambiato il suo lavoro con le nuove tecnologie? “E’ cambiato tutto, si riparte da zero. Molte case discografiche sono fallite o in forte crisi. Le nuove tecnologie rendono possibile arrivare in tutto il mondo con soli due clic. E’ molto più facile rendersi visibile ma poi la concorrenza è globale e quindi alla fine tutto si complica”. Un ragazzo cerca di riportare l’attenzione sul contesto, il WeFree Day. “Che messaggio si sente di lanciare contro l’uso della droga?” “Non faccio discorsi in discoteca, non mi sembra opportuno. Tramite la mia musica e il mio personaggio cerco di essere sempre disponibile. Sono un tipo tranquillo, mi limito a portare la mia professionalità”.

“Le hanno mai offerto droga in discoteca? “Purtroppo sì, ammette Get Far Fargetta”. “Se tu dovessi scoprire che uno dei tuoi figli si droga, cosa faresti?” “Ora i bimbi sono piccoli ma non voglio sottrarmi alla risposta: per prima cosa mi farei un esame di coscienza molto severo. Poi cercherei un dialogo, l’unica arma possibile contro la droga”. Poi il duro attacco da parte di una professoressa: “La musica è una cosa stupenda, poi però sappiamo come vanno le cose in discoteca. Questi ambienti sono diventati le nuove fogne e neanche lei fa nulla per cambiare le cose!”. Fargetta resta muto, e lascia spazio alle reazioni vivaci dei ragazzi. La parola va a uno studente di Bologna. “Lei pensa che la droga si possa trovare solo in discoteca? La droga è ovunque, basta cercarla”. Per Matteo invece l’intelligenza di una persona sta nel non farsi coinvolgere, non tanto in quello che ti viene detto di fare e non fare.

Poi l’intervento di un altro insegnante che contesta come i dj, i cantanti famosi non facciano nulla per prendere le distanze da stili di vita discutibili. Il tempo stringe, Get Far Fargetta questa sera è atteso a Cuneo e il Piemonte è lontano. “La musica è sempre bella e si apprezza meglio senza la droga. Il problema delle discoteche è riduttivo, chi ci lavora sa bene che i ragazzi vi arrivano già carichi da fuori. Ribadisco la mia posizione, i locali non sono le sedi adatte per aprire discorsi di questa portata. Infatti io oggi sono qui, a San Patrignano. Prima di chiamare in causa i dj, cantanti e quant’altro, assicuriamoci come genitori di aver fatto tutto il necessario con i nostri figli”.