“Fughe da fermi” a Montebelluna

Rivolgersi ai giovani parlando il linguaggio delle emozioni, portando sul palco racconti di vita vera, attraversata dal dramma della droga e ancor prima dal disagio. Attraverso le storie di chi ha toccato il fondo, è riuscito a riemergere ed oggi ha il coraggio di raccontarsi davanti a un pubblico di studenti.

Lo spettacolo di prevenzione Fughe da fermi nasce da dall’esigenza di comunicare in maniera innovativa, secondo il modello dell’educazione tra pari, a un pubblico giovanile, perché è proprio ai ragazzi che il format teatrale ideato da San Patrignano si rivolge, affiancando informazioni corrette dal punto di vista scientifico ad esperienze personali, emotivamente efficaci.

La rappresentazione avrà luogo sabato 26 gennaio (ore 10.30) a Montebelluna presso l’Auditirum Bachelet. La tappa è organizzata e finanziata dal Circolo La Pieve, Circolo Bertolini dai locali del Rotary e del Lions. E’ prevista la partecipazione di 280 studenti provenienti dalle scuole del territorio: Istituto tecnico per geometri, ragionieri e periti Einaudi. IPSIA, liceo classico e scientifico Levi, liceo magistrale Veronesi.
Protagonista di Fughe da fermi Veronica, ragazza appena 21 enne di Padova: «Per me- – racconta – è importante avere la possibilità di stare sul palco di fronte a tanti ragazzi e mettere a loro disposizione la mia storia, perché evitino di fare delle scelte pericolose. Ma è anche per me l’occasione per rivedere la mia vita e il mio passato e mettermi alla prova».

Fughe da fermi fa parte della campagna WeFree, progetto di prevenzione della comunità antidroga di San Patrignano. «Sono molti anni che collaboriamo con san Patrignano – spiega Lorenzo Verbano, coordinatore del Circolo La Pieve – qui il problema droga è molto sentito anche se se ne parla meno. Nonostante questo abbiamo avuto 1200 richieste dalle scuole e sarà necessario prevedere nuove date. Ma un semplice dibattito lascia il tempo che trova, le emozioni colpiscono molto di più. Per questo è molto utile quest’iniziativa di San Patrignano». Alla rappresentazione parteciperanno anche i rappresentanti delle due associazioni che operano in collaborazione con San Patrignano sul territorio: L’ A.g.l.a.d Castello di Godego e la neonata Associazione “Amici di San Patrignano” di Treviso, che proprio il 26 gennaio inaugurerà le proprie attività.

Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di prevenzione che San Patrignano porta in giro per l’Italia, hanno realizzato oltre 200 tappe e incontrato quasi 200.000 studenti.