Garcia e Sanpa, un amore che viene da lontano

Garcia, cosa la lega alla comunità?
“Il mio sodalizio con la comunità di San Patrignano ha avuto inizio nei primi anni ’90. Ricordo che fu proprio Vincenzo Muccioli a volermi li, per montare i suoi cavalli e andare alla ricerca di campioni a quattro zampe in giro per l’Europa. Partivamo insieme alla ricerca di cavalli di qualità e nel 1992 ho avuto la possibilità di prendere parte ai Giochi Olimpici di Barcellona in sella a Quel Type D’Elle, soggetto della scuderia riminese. San Patrignano per me è stato un vero e proprio trampolino di lancio, che ha contribuito decisamente alla crescita della mia carriera”.

Quale ricordo le è rimasto più impresso di San Patrignano?
“Sono tanti i ricordi che conservo nella mia memoria. Quello che senz’altro ricordo con più emozione però è la figura di Vincenzo Muccioli. È stato veramente un grande punto di riferimento per tutti coloro che hanno gravitato negli anni attorno alla comunità. Non c’era cosa che passasse dai suoi pensieri che non si riuscisse a realizzare. Ricordo che disegnammo insieme il campo gara in cui oggi si disputa il concorso ippico. Quel rettangolo che oggi è uno tra i migliori campi in erba d’Europa, prima era un grande paddock.

Credo che la figura di Vincenzo sia stata veramente fondamentale per la comunità. Era l’impegno che impiegava nel realizzare le sue iniziative che mi ha colpito di più. Nella vita non bastano i soldi per realizzare un progetto, ma serve innanzitutto una grande forza di volontà. Ecco, Vincenzo era la rappresentazione umana della forza di volontà. Quello che mi ha impressionato, infatti, è che qualsiasi cosa Vincenzo Muccioli si prefiggesse di fare, doveva avere sempre come fine l’eccellenza. Muccioli ha raggiunto l’eccellenza non solo grazie alle importanti finalità sociali della comunità, ma anche per ciò che riguarda lo sport. Ricordo che mi disse che gli sarebbe piaciuto vincere il campionato del mondo con un cavallo di Sanpa e che avrebbe voluto vedere il concorso da lui organizzato tra i migliori al mondo. Tutto quello che aveva pensato si è poi realizzato: Jolie Coeur, tra l’altro, ha vinto anche un campionato del mondo a squadre sotto la sella di Franke Sloothaak e il Csi di Sanpa è stato qualificato tra i primi concorsi al mondo”.

Sarà a San Patrignano quest’anno e quali i progetti nel prossimo futuro?
“A Sanpa ho ottenuto uno dei risultati più importanti della mia carriera, ovvero il 6° posto individuale e il 4° a squadre ai Campionati Europei di salto ostacoli, organizzati dalla comunità nel 2005. Per questo sono molto contento di ritornarci. Spero proprio di esserci anche quest’anno. Ci conto parecchio, perché per me è sempre molto emozionante partecipare a quel concorso, al quale prendono parte i più forti nomi dell’equitazione mondiale e soprattutto in un contesto sociale di quel genere. Per quanto riguarda miei progetti futuri, Sanpa sarà una tappa di avvicinamento per i prossimi Campionati Europei di Windsor in Inghilterra, dove sogno di partecipare sia nella disciplina del salto ostacoli, che in quella del completo”.