goodFOOD – Patrocinio Onu

goodFOOD: ovvero, quando il buon cibo nutre le giuste cause. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, anche l’edizione 2008 di Squisito! (dal 30 maggio al 2 giugno) presenta la rassegna dedicata ai progetti che utilizzano la coltivazione, la produzione e la lavorazione dei prodotti enogastronomici come percorsi terapeutici per riscattarsi dalla tossicodipendenza e dall’emarginazione o per dare ai popoli oppressi una nuova opportunità di vita.

Un’iniziativa che per il suo alto valore civile e culturale ha ottenuto il patrocinio dell’UNODC, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine e alla quale hanno già confermato la loro presenza, tra gli altri, i progetti UNODC in Colombia e in Perù per la coltivazione dei cuori di palma, del caffè e del cacao al posto della coca e dell’oppio, i coltivatori di tè verde naturale del Myanmar, il gruppo Doi Tung della Thailandia, che produce il caffè Arabica e la noce Macadamia.

GoodFOOD darà ai visitatori di Squisito! anche l’occasione per ammirare il pregiato zafferano di Herat prodotto dalla cooperativa afgana DACAAR, i prodotti dei vigneti e dei frutteti coltivati da ROOTS OF PEACE nei campi di Afghanistan e Cambogia prima disseminati di mine e per assaggiare l’alta pasticceria e i panettoni gourmet prodotti in carcere da Giotto.

Sarà presente per la prima volta La Selva, l’azienda messicana che ha rivoluzionato la catena di vendita del caffè, facendo in modo che i proventi del commercio arrivino direttamente ai produttori locali senza essere assorbiti dalle multinazionali. Un impegno che ha permesso a La Selva di diventare un vero e proprio colosso della solidarietà, capace di scalzare dal Messico, con i propri locali, le maxicatene internazionali di coffee shops.

Dalle coltivazioni alla formazione professionale, sarà presente a goodFOOD il ristorante/scuola Fifteen dello chef londinese Jamie Oliver, che grazie all’arte della cucina trasforma i ragazzi di strada emarginati in professionisti dei fornelli, offrendo loro un’opportunità di riscatto e di ritorno alla vita sociale attiva.
Contro l’emarginazione dei giovani e l’abbandono scolastico lotta anche La Piazza dei Mestieri di Torino, la Fondazione che attraverso l’educazione al fare consente agli adolescenti in difficoltà di uscire dal degrado.