Hanifa Mezoui: il nostro obiettivo è costruire le capacità

“Partecipo a questo importante Forum come rappresentante dell’UOAC, l’Alleanza delle Civiltà che fa parte dell’Onu. L’alto rappresentante, Nassir Abdulaziz Al-Nasser, che purtroppo non è potuto essere presente, mi ha chiesto di rappresentarlo. L’Uoac è nata nel 2005, grazie all’impulso di Spagna e Turchia, per contrastare, a livello planetario, intolleranza ed estremismi. In questo momento storico in cui le guerre sembrano prendere il sopravvento e i processi di pace sono sempre più problematici, il nostro ruolo è quello della “diplomazia preventiva” . La nostra agenzia intende promuovere il dialogo e la piena occupazione, promuovendo la responsabilizzazione dei giovani che nel mondo sono 1,8 miliardi. Il nostro obiettivo è non lasciare nessuno indietro e costruire la pace sviluppando un nuovo partnernariato a livello globale.

Cosa chiedono i giovani? Innanzitutto istruzione, quindi educazione per tutti. Poi, un’occupazione piena e produttiva, sicurezza ambientale e una vita sana, quindi la possibilità per tutti di accedere alle nuove tecnologie. Sono 73 milioni i giovani nel mondo alla ricerca di un posto di lavoro. E’ necessario che siano loro a essere attori di uno sviluppo sostenibile. Bisogna puntare sulla capacity building, cioè sulla possibilità ci costruire capacità. Proprio per questo sono molto felice di essere qui, a San Patrignano. E’ un luogo dove il punto di forza è l’educazione e la capacità di sviluppare competenze. Inoltre, trovo molto importante l’autosufficienza economica. Credo che voi siate campioni del vostro futuro, come è stato riconosciuto dall’Onu nel 1997, con il conferimento alla Comunità dello status di Organizzazione non governativa nel Comitato economico e sociale. Il tesoro, a nostro parere, risiede nelle diversità e nella capacità di unità.”

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