Happy o UnHappy hour?

Ragazzi socialmente agiati ma insoddisfatti, che si barcamenano tra il lavoro e il divertimento tra la droga e l’alcol, incapaci di viversi i rapporti sociali, almeno non prima di essersi fatti un paio di drink. Sono i ragazzi della Milano bene , che poi tanto bene non è. Sono i ragazzi ritratti da Andrea Indini, nel suo romanzo dal titolo provocatorio.Forte di un’indagine sul campo svolto tra i giovani nei locali milanesi, l’autore ha messo in luce un ritratto che spesso rimane celato dietro il perbenismo, dietro lo sfarzo dei locali ‘in’ frequentati dalla popolazione dell’happy hour. Mix di droga e alcol tutte le sere, poi la mattina di corsa a lavoro come se niente fosse. Fermarsi? Impossibile: ‘se ti fermi sei letteralmente fottuto ’, come si evince da un passo del romanzo. L’argomento è trattato duramente, senza dare spazio ad eufemismi, nella sua cruda e triste realtà.